Dalla carta al gioiello

Ti ho mai raccontato come nascono i miei bijoux?
Beh, allora è arrivato il momento di raccontarti tutta la storia dall’inizio!

origami colorati per orecchini ravanello

Tutto comincia con la Ricerca: in perfetto stile Idiana Jones mi lancio in una crociata sul web (o sui libri) per spulciare tutte le meraviglie origami custodite nell’attesa che mi si accenda una lampadina.

Quando trovo il modello che mi ispira, il percorso che mi attende prima di farlo diventare una nuova collezione è ancora molto lungo.
Infatti inizia la fase della Sperimentazione: provo a realizzare l’origami prescelto in grande e poi via via sempre più piccolo e vedo cosa succede. Se riesco a piegarlo e il capo approva (che poi sono sempre io) passa la selezione! (altrimenti, ahimè, finisce dritto nella raccolta carta)

palline origami colorati ravanello

Come sono nati i RavaPops?

Adesso arriva il momento più divertente: la Scelta della Carta.
Prendo i due tavoli sbilenchi che ho in laboratorio, li unisco per formare un unico grande tavolo traballante e ci riverso sopra tutta la carta accumulata in questi anni (e ti assicuro che è tanta): carta chyogami, carta kami, carta da pacchi, carta da fotocopie, carta regalo, carta di riviste…da RavaNello tutta la carta è benvenuta! 😉

carta-origami-giapponese-ravanello

Carta che passione!

Scelgo i colori, li abbino, li accosto e finalmente inizia la parte pratica: la Piegatura della Carta.
Anzi, in realtà prima la taglio nella misura che mi serve (e puntualmente, ogni volta, mi scordo le dimensioni e mi tocca smontare il prototipo e farmi tutti i calcoli) e inizio a piegare.
Nonostante le dimensioni microscopiche piego con le mani eh, mica con le pinze! (ho le ditine piccole).

virginia landro al lavoro origami ravanello

Piegando e assemblando tutti i pezzi dei RavaPops

E adesso dirò una blasfemia, una parola talmente brutta che ogni volta che si pronuncia un origamista da qualche parte si sente male: COLLA. Aaaaaaah (urlo di donna)
Sì, uso la colla, perchè non voglio mica che ti si smonti l’orecchino mentre sei a cena con il tuo principe azzurro!
Ma non basta. Per rendere i miei origami solidi e duraturi li tratto con una vernice plastificante che li indurisce e forma una patina che resiste all’umidità e al sudore.

origami verniciati work in progress ravanello

Impalati e verniciati

Infine, last but not least, il Montaggio: una fase di amore e odio dalla quale escono poi i gioielli veri e propri. (Odio perchè puntualmente finisce il componente o il colore di perline che guarda caso mi serviva)
Ma nonostante i piccoli inconvenienti assolutamente casuali e non dipendenti dal fatto che mi dimentico sempre di fare l’inventario delle cose che mancano, mi illumino di felicità quando vedo finalmente l’idea che avevo in testa prendere forma tra le mie mani.

orecchini-pendenti-viola-origami-ravanello

RavaPops Collection – Violet Triangle —> Scoprili su Etsy!

Così nascono tutti i miei bijoux ed è così che è nata la nuova collezione: i RavaPops, gioielli per persone allegre e scoppiettanti che fremono dalla voglia di sbocciare 🙂

Per il nome ringrazio infinita
mente tutte le persone che mi hanno dato un grandissimo aiuto su post di Facebook. Tra i tanti nomi bellissimi ha vinto quello di Laura di Vivere a Piedi Nudi.

E tu che mi dici? Ti è piaciuta la mia storia?
La prossima volta ti racconterò anche da dove nasce l’idea di utilizzare i negativi fotografici 😀

orecchini rosa con pellicola fotografica ravanello

RavaPops Collection – Pink Wave —-> Scoprili su Etsy!

 

orecchini-pendenti-verdi-pellicola-fotografica-origami-ravanello

RavaPops collection – Green Moon —> Scoprili su Etsy

Il negozio online è aperto!

Oh mamma, che emozione!

Sembra ieri che ho dato di matto per trovare un nome adatto alla mia attività, a preparare materiale per il mio primo mercatino, a cercare qualcuno volenteroso di alzarsi alle 7 di mattina di domenica per accompagnarmi (non ero ancora carrello-attrezzata).

E ora guardatemi! Sto addirittura aprendo un negozio online!!!
IO! Che con la tecnologia proprio non vado d’accordo!!! 😀

Devo ammettere che è stato un lavoraccio! Non pensavo potesse essere così faticoso.
E scatta miliardi di foto, e scegline poche, e fai in modo che sembrino belle, e informati sulle spedizioni, e pesa i pacchetti… e SCRIVI LE DESCRIZIONI!!
Oh mio Dio, questo è stato il punto più cruciale! Io che parlo sempre (o forse troppo) mi sono ritrovata a fissare lo schermo con la faccia da ebete.

Ma alla fine ce l’ho fatta! Un po’ in ritardo rispetto alla mia tabella di marcia, ma l’importante è che ora il mio negozio è APERTO!!!! 😀

E quindi che aspetti!!
Corri a sbirciare tra gli scaffali e ricorda:
per i primi 5 clienti c’è sconto del 10% con il codice FIRSTCLIENTRAVANELLO

sconto negozio etsy ravanello
Clicca sulla foto per entrare nel negozio!

Una parure estiva


“Chi cerca trova”
Chi si è inventato questo proverbio non aveva ancora fatto i conti con Murphy e le sue leggi!

Io invece, che sono una sua grande amica, ci vado sempre a braccetto insieme!
Ed è per questo che quando cerco una carta particolare non la trovo mai.
Se invece entro in un negozio per comprare una tovaglia, mi si presentano davanti non uno, ma ben tre fogli di carta, di tre colori che assieme fanno un figurone! (anche se io sono di parte)
Collana “Soli di carta” – Carta da regalo lavorata con la tecnica dell’origami

Datemi un po’ di verde acido, del turchese e del blu e divento la persona più felice del mondo!
E infatti mi sono sbizzarrita a piegare, combinare, e ideare questa parure dai toni estivi e un po’ esuberanti!

Orecchini “Soli di carta” – Carta da regalo lavorata con la tecnica dell’origami

Parure “Soli di carta” – Carta da regalo lavorata con la tecnica dell’origami
E dato che “della carta non si butta mai niente” (forse il proverbio era un altro…), dalle perline fatte per il collier sono nati questi orecchini: un mix di carta e pellicola che è subito entrato a far parte della grande famiglia dei “Bijoux Fotografici”.

Bijoux Fotografici – Orecchini con pellicola fotografica, inserti in carta e mezzi cristalli

Lanterne di Carta

Cari lettori,
questo momento di felicità fittizia è finalmente passato.
Come ho detto in un altro post, io amo l’atmosfera natalizia (tant’è che credo di aver esaurito la lista di film di Natale da vedere). 
E tutto il resto che mi irrita!
Fare i regali perché a Natale si fanno i regali, gente impazzita, auguri mandati in serie, i presepi, le luci dei balconi, i pranzi…

E non parliamo di tutto quello che viene dopo!
Gente che si lamenta perché si è abbuffata, l’ansia da “cosa faccio a Capodanno” e i fatidici AUGURI PER LA BEFANA che ci dobbiamo sopportare ogni anno noi donne!

Insomma…se potessi andare in letargo il 24 dicembre e risvegliarmi il 7 gennaio lo farei immediatamente!
Fase di piegatura e incollaggio
Cambiando argomento, oggi vi propongo (finalmente) la versione duepuntozero della collezione “Lanterne di Carta”. (se vuoi vedere la versione unopuntoniente clicca qui)
In realtà, essendo queste foto risalenti credo a ottobre, esiste già la versione duepuntomezzo  che spero di riuscire a mostrarvi il prima possibile 🙂

Fase di protezione e indurimento con fissativo

Questo tipo di origami è, a parer mio, relativamente semplice. Relativamente perché quando ti ritrovi a piegare un rettangolino minuscolo di carta giapponese (per chi non l’avesse mai maneggiata, sembra quasi un tessuto) comincia a diventare insidioso. E’ in questi momenti che il corso di training autogeno (che non ho mai fatto) torna utile.

“Lanterne di Carta” – Carta giapponese e tecnica origami

Se siete curiosi di sperimentare questo alternativo metodo di perdita della pazienza, ecco il tutorial realizzato dalla bravissima Silvia di Giochi di Carta (la quale ringrazio di cuore per avermi dato l’idea di usare il righello).

Leaf is good

E’ settembre! E’ ora di rimettersi all’opera per far muovere un po’ questo blog!
E’ rimasto fermo per troppo tempo (mannaggia a ste vacanze)…chissà che domani, dopo questo stretching domenicale, non gli venga l’acido lattico 🙂

In realtà devo sgranchirmi anch’io. Quando mi renderò conto che è arrivato settembre, mese pieno di attività e cose da fare?

– Prepararsi per tre mercatini (sì, proprio tre! O.o ce la farò?)

– Finire di sistemare il mio Atelier (ops…novità che verrà presto svelata…stay tuned!)

– Iscriversi a vari corsi e corsetti

[…]

Ok ok ok… una cosa per volta 🙂

Innanzitutto, parlando di mercatini vi invito a venirmi a trovare DOMENICA 14 SETTEMBRE al mercatino (al quale non hanno dato un nome) a GRUGLIASCO (TO) 

 
Invece, tornando alle cose pseudo-serie, è con immenso piacere che vi presento la new entry di RavaNello: 
la Collezione “LEAF”!!
 
In realtà questo è solo il prototipo sperimentale che viene indossato da me per un periodo di tempo indeterminato e che viene sottoposto ai più bruschi trattamenti per testarne l’efficacia (corse in bici, ventaccio, pioggia, etc…). 
Direi che è ancora integro quindi ha superato a grandi voti la prova 🙂

Questi test vengono fatti tutte le volte che voglio proporre un modello nuovo. 
Purtroppo la carta è un bellissimo materiale ma ha un sacco di lati negativi. 
Molti modelli vedono la morte nel momento in cui si indossano per un po’ di tempo perché troppo fragili. E se superano la prova con una come me che si dimentica di averli addosso e ci dorme sopra direi che sono pronti 😀

Vorrei comunicare ai miei cari lettori (per rallegrarvi la giornata) che ieri sera ho abbozzato foglio una traccia di testo da scrivere in questo post (le cose utili del sabato sera).
Non ho trascritto mezza parola! 

In viaggio per Sanremo

Pronti, spediti, arrivati, piaciuti!!! 😀
 

Le mie Patelline sono andate oltre i confini piemontesi a farsi le vacanze al mare 😀 
Adesso mi ficco anche io in un pacco e mi spedisco!! Magari oltreoceano…poi però mi toccherebbe cambiare nome in Radish o Rabanos o altro…mmmh bah!! 
RavaNello mi piace di più 😀
 
 

 

Indovina indovinello


Ed ecco il verdetto del primo “Indovinello di RavaNello”!
Per chi non sapesse di cosa sto parlando ecco la foto dell’indovinello:

Indovina indovinello: cos’ha in mente RavaNello?
Forse era abbastanza semplice capire cosa sarebbero diventati 😀

Queste due paper ball hanno una lunga storia e tanto lavoro alle spalle.
Come di consueto quando sperimento un nuovo modello origami lo realizzo prima in grande per capire i passaggi e poi lo riduco fino alla dimensione più consona (quella prima di diventare pazza e cieca a piegare).
Dato che io sono una persona metodica e organizzata, dopo aver realizzato il modello grande non ho salvato il video-tutorial (trovato a caso sul web) e non mi sono fatta il men che minimo appunto sui passaggi da fare. 
Ora, immaginate la mia disperazione quando ho voluto sperimentarlo in piccolo! Ho cominciato a digitare cose assurde su YouTube per cercare di ritrovare il video perduto (tipo “palla di triangoli”, “triangoli a palla”, etc…) senza alcun risultato. 
La soluzione finale è stata smontare il modello grande e cercare di decifrare i passaggi da fare. Dopo tutto questo trambusto mi sono finalmente appuntata uno schema per le prossime volte 😀

Sorge un altro piccolo problema…
Un po’ come il post delle Patelle (ehm…sì, non gli ho ancora cambiato nome), c’è il problema del nome. Di sicuro non posso ispirarmi alla forma… 
Ve lo immaginate?
Ehm…suona un po’ male…
Io mi sto impegnando, mi sto scervellando, ma fino ad ora non è uscito niente.
E voi? Avete qualche suggerimento?? 🙂

San Valentino a giugno

Febbraio…il mese dell’amore, delle maschere, del piacevole sole sulla pelle, della favolosa abbronzatura…
No, scusate, c’è qualcosa che non quadra 😀

Per la serie “San Valentino a giugno” ecco una piccola collaborazione estiva per una piccola commissione di cuore.

Visto che le mie capacità di lavorare all’uncinetto sono decisamente nulle, ho chiesto alla bravissima Rosa Valente (in arte “Grande Madre RavaNella”), uncinettara dalla nascita, di inerpicarsi con il cotone rosso e di realizzare dei cuoricini per confezionare un paio di orecchini (basta con ‘ste rime!!!).
  


Ovviamente, brutto (o forse no) vizio di famiglia, mi ha consegnato una cascata di cuoricini per confezionare almeno 4 paia di orecchini differenti!

E, ovviamente, posso mai consegnare un lavoro senza una degna presentazione?!? 😀

Sono aperte le scommesse: quali sceglierà?!? 🙂

Autonomia

Mi sono sempre considerata (e lo faccio tutt’ora) una persona autonoma. Non mi piace chiedere favori o aiuti perchè non mi piace scocciare la gente.
 
Per questo motivo ho iniziato a considerare l’idea di diventare autonoma anche sui mercatini.
Mi scoccia chiedere passaggi in macchina, far svegliare la gente alle 7 di mattina anche la domenica solo per farmi accompagnare!

Non sono automunita, ma secondo voi questo mi spaventa?!? Assolutamente no!


Per cui mi sono organizzata (anche se questo nuovo metodo deve ancora essere testato :S) è ho deciso di fare tutto by myself!

Ora, come portare un gazebo, un tavolo, una sedia, le gambe del tavolo, gli espositori, il materiale da esporre avendo solo due mani e una schiena??
Semplice: con un carrello portacasse e uno zaino da trekking!!! 

Pecui domenica mattina per andare al mercatino “Una Mole di eventi”, al quale siete tutti calorosamente invitati, mi sveglierò, prenderò il mio bellissimo carrello e il non-mio bellissimo zaino e mi avventurerò sul bus numero 15 alla volta del centro città!!!
  
Se supererò questa impresa senza distruggere niente o nessuno direi che potrò ritenermi pienamente soddisfatta!!! 😀
Vi lascio con una piccola anteprima di quello che troverete domenica 🙂 Magari vi invoglia a venire 😀


Il nome dice tutto!

Eccomi con un nuovo post!

Oggi lo voglio dedicare a un esperimento ben riuscito che è subito diventato un modello per nuovi orecchini. 

 
In realtà si tratta di un origami ornamentale (o almeno credo), come del resto quasi tutti i modelli di origami.
L’ho visto per la prima volta su un blog che vi voglio consigliare: How About Orange.
L’ho visto anni fa, ma l’idea di farlo diventare un orecchino è balenata in una notte insonne (in realtà dormo sempre come un ghiro, ma l’espressione era alquanto azzeccata).

Il tutorial lo potete trovare qui. Non è complicato, ma ha dovuto comunque subire delle modifiche per adattarlo alla dimensione voluta (ehm…l’ottagono di partenza ha diametro 3 cm).
Generalmente uso carte da regalo raccattate in giro, principalmente perché sono facilmente piegabili anche su dimensioni molto piccole. In questo caso ci ha rimesso una povera rivista di fumetti vinta (o più che altro “rubata”) al Torino Comics. Sì, vado a queste fiere per racimolare materiale, riviste, cartoline, brochure, da utilizzare un giorno per qualcosa (mi definisco “accumulatrice seriale di volantini”). E finalmente è arrivato anche il suo momento!

Meglio essere un paio di orecchini che una rivista abbandonata in un cassetto, no?

Ora, quando si fa un modello nuovo bisogna anche dargli un nome per identificarlo.
Da persona normale la forma avrebbe dovuto ricordarmi un diamante, un rombo, o che so io…

E invece no! Una sera, mentre stavo piegando la prima metà (in quanto ogni orecchino è composto da elementi uguali), mi giro verso mia madre e dico:



Per chi non sapesse cos’è una patella: è un mollusco dotato di conchiglia conica che si trova generalmente attaccato agli scogli (più che attaccato, incollato…non riuscivo mai a prenderli quando andavo al mare!) trovabile abbastanza ovunque.

Chiudendo questa breve parentesi, il nome che si è appioppato questo modello è Patella. Ora, potrete constatare anche voi la demenza del nome. Soprattutto quando devo pubblicare una foto: anziché “Ecco a voi i diamanti di carta” verrà fuori “Ecco a voi le patelle di carta” -.-”’

 

Ho già segnato nella lista delle cose da fare “Cambiare nome alle Patelle”!!!!