Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO! – Parte 3: Come esporre i tuoi prodotti

Eccomi di ritorno con il terzo appuntamento della mia mini-rubrica “Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO”.
Lo scorso mese abbiamo parlato di quale mercatino scegliere e di cosa devi assolutamente portare.
Oggi invece parliamo di un argomento altrettanto fondamentale per la riuscita del tuo mercatino: l’esposizione!
Il modo in cui sistemi il tuo banchetto una volta arrivata sul posto è importantissimo!
Puoi avere il prodotto più bello del mondo, ma se non lo fai vedere o non si capisce cosa vendi, stai sicura che non lo venderai.

come esporre i tuoi prodotti
Per aiutarti, ecco alcuni consigli:

NON ESSERE ANONIMA…

A volte mi è capitato di vedere dei banchi con un telo bianco e quattro prodotti sopra buttati alla rinfusa, niente biglietto da visita, niente che mi dicesse, già da lontano, che valeva la pena avvicinarsi.
So che hai appena cominciato ed è normale sperimentare prima di trovare un’esposizione che parli di te, ma cerca di mantenere il tuo stile anche mentre sistemi il tuo banchetto.
Gioca sui contrasti, utilizza i colori del tuo brand, addobba il banchetto in modo serio e stiloso oppure in modo giocoso e allegro, ma mantieni sempre un po’ di armonia e coerenza tra il banco e i prodotti (es. il mio banchetto è tutto bianco e nero perché i miei prodotti sono molto colorati).
Insomma, non  ti limitare: fai in modo che la gente venga attratta dal tuo banco e che si ricordi di te.

…MA NEANCHE INCASINATA

Lo so che ho appena detto “non ti limitare”, ma non esagerare!
A volte mi è capitato di vedere dei banchetti e non capire che cosa vendessero perché le decorazioni superavano in quantità i prodotti in vendita, oppure che i prodotti fossero talmente tanti e tutti accatastati da non sapere dove guardare.
Sistema i prodotti in modo ordinato sul tavolo, magari raggruppandoli per tipologie se vendi prodotti simili.
Se vuoi, metti delle decorazioni appese al gazebo o sul tavolo, ma ricorda che devono solo essere di contorno e non devono intralciare te e i tuoi prodotti: il tuo scopo è la vendita, non la sagra del gazebo più bello.

SII CREATIVA

Esistono migliaia di soluzioni per esporre i tuoi prodotti (Pinterest ne è una conferma).
Perciò, ti prego: non usare quegli espositori preconfezionati che ti vendono insieme al kit “il mio primo mercatino felice”.
Sperimenta, crea degli espositori apposta per te e i tuoi prodotti, sorprendi i clienti, fatti riconoscere già solo dal tuo banchetto.
Sfrutta la parte orizzontale del tavolo, ma crea anche delle altezze diverse usando delle scatole o delle alzatine in modo da rendere il tuo banco dinamico.
Un consiglio: non cambiare esposizione a ogni mercatino. Al massimo, cambia un pezzo per volta, perché la gente ti riconosce anche dall’aspetto del tuo banchetto.

PARTI PREPARATA

Prova la disposizione del banco a casa prima di partecipare ad un mercatino: in questo modo eviterai di scordare dei pezzi o di perdere un sacco di tempo sul posto per trovare la posizione perfetta dei tuoi espositori.
Attenzione: pensa bene alla dimensione e alla posizione dello spazio a tua disposizione e disponi i tavoli in modo strategico (es.  se sei angolare puoi pensare di mettere i tuoi tavoli a formare una “L”).
Prepara dei cartellini per identificare i tuoi prodotti o delle frasi che li accompagnino e stampa un immagine del tuo logo da appendere al tavolo o al gazebo.
E ricordati di mettere sul banco anche i tuoi biglietti da visita ;).

I PREZZI ESPOSTI: SI O NO?

Questo argomento è un po’ controverso: c’è chi dice che è obbligatorio metterli e chi dice che non bisogna assolutamente metterli a meno che tu non abbia partita IVA.
Io  ho scelto di non esporli sia per un fattore estetico (il prezzo cambia di prodotto in prodotto, quindi ci sarebbero cartellini ovunque) sia perché mi piace avere un’interazione con le persone: con la scusa del prezzo possono nascere delle vere e proprie chiacchierate.

Adesso ti lascio qualche foto di banchetti di brand che mi piacciono molto e che hanno trovato un modo personale e d’impatto per esporre i propri prodotti.

Martina di Kairòs Lab realizza gioielli e oggetti di home decor in ceramica. È affascinata dalla natura e lo si vede anche nel suo banchetto: ha scelto di usare il legno al naturale e ha giocato sulle diverse altezze per mettere in evidenza i prodotti più piccoli.

Il banchetto di Pamphlet ti colpisce già da lontano. Greta ha scelto di esporre i suoi gioielli di cartapesta usando dei mobili recuperati e dei vecchi cassetti.  Come decorazioni, ha messo delle lucine che danno un tocco romantico alla sua esposizione, ma non disturbano il cliente.


I ragazzi di BlackMilk  sono esplosivi: realizzano borse e accessori “genuini e pieni di contrasti”. Nonostante espongano tanti prodotti tutti diversi, il loro banco risulta sempre ordinato e armonioso perchè sono raggruppati tutti per tipologia.
La chicca del loro banco: i cartellini fumetto che fanno parlare le loro borse e spiegano come sono fatte.

Rita di Phity Lab ha saputo creare un’esposizione che trasmette il suo stile ed è perfettamente in linea con i suoi gioielli: entrambi sono di legno ed entrambi sono tagliati a laser.
Il suo banchetto è molto minimal e geometrico ed è un piacere per gli occhi.

Spero, come sempre, che questo articolo ti sia stato utile.

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Se hai già fatto esperienze di mercatini e vuoi aggiungere qualcosa o raccontare la tua esperienza, lascia un commento qui sotto.

Ti aspetto la prossima volta per il quarto e ultimo appuntamento dove parleremo di packaging e customer care per prenderti cura al meglio del tuo cliente 🙂

Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO! – Parte 2: Cosa portare

Si torna a parlare di mercatini per il secondo appuntamento della rubrica “Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO!”.

La scorsa volta abbiamo parlato delle tipologie di eventi che puoi trovare in giro e ti ho dato qualche consiglio su come cominciare (se te lo sei perso lo trovi qui).

Oggi invece parliamo di quello che ti serve sul campo una volta scelto il mercatino a cui vuoi partecipare.

Mercatini cosa portare

I “mai senza”

IL GAZEBO
La maggior parte degli organizzatori di eventi nelle vie o di sagre chiedono sempre di portare un gazebo, generalmente bianco, per l’allestimento e, solitamente, è un requisito necessario pena la non partecipazione. Le misure più richieste sono il 3×3 m o il 3×2 m.
Ora, se è il tuo primo mercatino, non comprarlo. Cerca un amico che può prestartelo oppure trova un mercatino al quale puoi partecipare anche senza.
Se invece decidi che la strada dei mercatini fa per te, è un investimento che devi mettere in conto.
Non è necessario spendere centinaia di euro per comprare il gazebo super fichissimo, telecomandato, che si monta da solo e che non si sposta manco a morire.
Io l’ho preso su internet (qui), l’ho pagato sui 50€, è pieghevole e automontante, fa il suo lavoro, pesa poco ed è facilmente trasportabile e non mi è mai volato via. Se proprio non vuoi rischiare che il tuo gazebo prenda il volo, esistono dei pesetti economici che si riempiono di acqua o di sabbia che puoi mettere ai quattro lati.
Ti consiglio di NON comprare il gazebo con i tubi che si incastrano perché ci metterai una vita a montarlo. Ho visto gente invecchiare cercando di assemblare tutti i pezzi!

TAVOLI E SEDIE
Direi che i tavoli sono l’elemento fondamentale.
Puoi comprare dei tavolini pieghevoli, oppure scegliere tra le migliaia di soluzioni possibili.
Ecco degli esempi: dei cavalletti con un’asse sopra, delle cassette della frutta, un piano con le gambe smontabili, etc…
Il mio consiglio è di portarti sempre un tavolino o ripiano in più per poterti appoggiare quando fai i pacchetti o per lavorare sul posto.
Le sedie sono ugualmente indispensabili. Anche se la maggior parte del tempo lo passerai in piedi a parlare con i clienti, nei momenti di pausa, quando c’è meno afflusso di gente, la sedia sarà la tua migliore amica.

LUCI
L’illuminazione è sempre un grande problema, soprattutto perché in molti mercatini non c’è l’attacco all’energia elettrica.
In questi casi, prova con delle luci a pile, tipo queste, e ricordati di portarti dietro sempre delle batterie di ricambio.
Se invece l’energia è fornita, sbizzarrisciti, ma senza esagerare. Prediligi delle luci o lampadine a led, perché generalmente c’è un massimo di watt da dividersi tra tutti gli espositori, e se ti porti dei faretti da 500 watt è chiaro che salta tutto.
In questo caso non scordarti ciabatte e prolunghe, perché le prese di corrente non sono sempre vicino al banco.

ESPOSITORI E DCORAZIONI
Procurati o creati degli espositori che valorizzino i tuoi prodotti.
Puoi usare delle scatole per creare livelli diversi al tuo banchetto.
Se hai tempo, realizza delle decorazioni a tema per rendere il tuo banco ancora più bello e stiloso.
Nel prossimo articolo parleremo in modo più approfondito di come esporre al meglio i tuoi prodotti.

LENZUOLI E STOFFE
Porta con te dei teli per coprire il banco e soprattutto il sottobanco (è normale riporre tutte le cose sotto il tavolo, ma ti assicuro che vederlo da fuori è veramente brutto).
Possono essere dei lenzuoli bianchi o dei teli di juta. Cerca di utilizzare colori neutri, chiari o scuri, che mettano in risalto i tuoi prodotti.
Evita le fantasie troppo incasinate perché distraggono ed evita colori sparati come il rosso.

OCCORRENTE PER FARE I PACCHETTI
Sacchettini, scatoline, nastri: portati tutto l’occorrente per fare dei pacchetti ai clienti che te lo chiederanno.
Non scordare di portare anche dei sacchetti di plastica delle dimensioni adeguate ai tuoi prodotti.

BLOCCHETTO RICEVUTE
Porta sempre con te un blocchetto di ricevute (lo compri in una qualsiasi cartoleria un po’ fornita).
Se hai la partita Iva, è obbligatorio che tu le faccia.
Se sei un’hobbista, compra un blocchetto di ricevute non fiscali.
Non sempre è obbligatorio farle, dipende dalle regioni. In ogni caso informati e non farti trovare impreparata.

BIGLIETTI DA VISITA

Il biglietto da visita è un altro elemento fondamentale che devi avere sempre con te. Non esiste che tu rimanga senza, perciò portane sempre in più.
Le persone possono essere interessate anche se non comprano, e la prima cosa che faranno sarà chiederti il biglietto da visita.

AUTORIZZAZIONE
Quando partecipi a un mercatino, generalmente ti fanno firmare un’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico (se all’aperto). Portala sempre con te, così, in caso di controlli, potrai dimostrare che sei autorizzato a stare lì e che non sei un abusivo.

checklist cosa portare a un mercatino
Per non dimenticare nulla nel momento del panico pre-mercatino, ho creato una lista degli indispensabili più dettagliata da tenere sempre a portata di mano.
Ci sono anche degli spazi vuoti dove puoi aggiungere altre cose che normalmente porti con te.
Puoi scaricarla gratuitamente cliccando in sulla foto in fondo alla pagina.

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

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La prossima volta parleremo di come esporre i tuoi prodotti e rendere il tuo banchetto favoloso  🙂

lista di cosa portare al mercatino

Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO! – Parte 1: Dove trovarli

Sta arrivando l’estate e la stagione dei mercatini è già iniziata.
Se stai leggendo questo post, probabilmente hai deciso di partecipare al tuo primo mercatino e anche tu stai entrando nel panico. Non ti preoccupare! E’ assolutamente normale.

Voglio raccontarti la mia esperienza personale e quello che ho imparato nei due anni che ho partecipato a vari mercatini.
L’idea mi è venuta nel momento in cui ho ripensato al mio primo mercatino. Quando ho cominciato, mi avrebbe fatto piacere trovare una specie di guida che mi desse una dritta su alcuni punti, ma non ce n’erano e quei pochi articoli che ho trovato erano molto generici.
Per questo motivo ho deciso di iniziare una piccola rubrica sull’argomento chiamata “Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO!

Gli articoli saranno quattro e parleremo di:
–  Mercatini: dove trovarli
– Cosa devo portare? Lista degli indispensabili
– Come esporre i tuoi prodotti
– Packaging e cura del cliente

dove trovare un mercatino

Una premessa prima di cominciare: prima ancora di domandare dove puoi trovare dei mercatini o come fare a esporre o cosa ti devi portare, chiediti: Perché ho intenzione di partecipare a un mercatino?

L’unica risposta possibile è: perché mi diverto!
Fare un mercatino non è da tutti. Ti deve piacere.
Se sei una persona introversa, a cui non piace parlare e interagire con le persone, il mercatino non fa per te. Ma questo non vuol dire che devi rinunciare alla tua attività. Ci sono tanti altri modi per vendere i tuoi prodotti: l’e-commerce, il conto vendita, il passaparola.
Partecipare a un mercatino vuol dire svegliarsi alle 5 dopo aver dormito 2 o 3 ore, stare in piedi e al freddo (se d’inverno) per più di 12 ore, parlare con le persone, prendersi tanti complimenti ma anche tanta maleducazione, arrivare a casa passate le 9 e dover ancora scaricare la macchina e sistemare tutto.
E dopo tutto questo, essere esausti ma contenti della giornata passata, delle persone incontrate.
Insomma, il mercatino è per persone forti e determinate.

Dove trovo il mercatino?

Ora partiamo con l’argomento di oggi: dove trovo il mercatino?
La risposta non è semplice, perché dipende dalla città in cui vivi, e se sei agli inizi, è normale non sapere dove sbattere la testa. Tante volte mi è capitato di venire a conoscenza di un mercatino solo dopo aver  visto la locandina ed era ormai troppo tardi per partecipare.

Quello che puoi fare, però, è segnarti il nome e metterti in contatto con gli organizzatori per sapere se faranno altri eventi simili oppure per giocare d’anticipo sull’edizione successiva.

I mercatini si dividono in tre categorie:

LA FESTA DI VIA
E’ un evento che viene organizzato soprattutto nelle grandi città in collaborazione con le associazioni commercianti. Sono all’aperto (quindi se piove perdi la cifra che hai pagato) e generalmente ci sono bancarelle di artigianato, di hobbisti, le bancarelle degli stessi negozianti che mettono i loro prodotti su strada, oltre ai soliti banchi di roba da mangiare.Il costo per partecipare di solito  varia tra i 20 e i 50 euro a seconda dell’evento e dello spazio che richiedi. Per sapere quali feste di via ci sono nella tua città rivolgiti al comune o direttamente alle associazioni commercianti per sapere a quale azienda si appoggiano per organizzare l’evento.
Io te ne indico alcune per la città di Torino: Associazione Effetto Vintage / Stramercatino

LA SAGRA O FIERA DI PAESE
Ne esistono di ogni tipo: dalla sagra del tartufo a quella della lumaca…
Anche queste sono all’aperto e puoi trovare banchi di artigiani e  hobbisti, banchi specifici della sagra con prodotti tipici sia alimentari che no, spazi per l’intrattenimento musicale.
Come le feste di via cittadine, il costo corrisponde solitamente a quello del suolo pubblico, quindi tra i 20 e i 50 euro. Può capitare a volte che sia addirittura gratuito, ma è molto raro.
Metti in conto che però le sagre generalmente durano più giorni, quindi parteciparvi vuol dire anche dormire e mangiare fuori. (Per esempio la Fiera dell’Artigianato di Pinerolo dura 4 giorni)
Sempre parlando per Torino e la regione Piemonte, puoi fare riferimento a questo sito per contattare i vari organizzatori.

I MARKET
Questi sono quelli considerati i mercatini fighi perché ospitano una selezione, a volte curata altre no, solo di artigani e brand. La maggior parte delle volte sono al coperto (quindi non perdi nulla se piove).
In alcuni, come il Sunday Market a Vicenza, puoi partecipare solo se hai la partita IVA.
Questi eventi sono molto costosi, e generalmente durano un giorno o al massimo due.I prezzi variano dai 60 euro ai 150 euro. Generalmente sono comprensivi di corrente elettrica e molte volte ti forniscono tavoli e sedie con un prezzo aggiuntivo.
Paola Tartaglino sul suo blog We Make a Pair, ha fatto una lista dei migliori market in circolazione per ogni stagione.

Consigli

ATTENTA AI TUOI INVESTIMENTI
Visto che sei agli inizi e non sai ancora se la vita da mercatinara ti piacerà e se i prodotti che vendi piaceranno al tuo pubblico, scegli un mercatino con un costo moderato.
Quando ti sentirai pronta e più sicura sarà il momento per gli investimenti più grossi.

SCEGLI I MERCATINI DI SETTORE
Evita come la peste quei mercatini in cui sono presenti anche banchi del mercato e banchi dell’usato, perché le persone sono pigre e fanno molta fatica a distinguere i prodotti fatti a mano da quelli industriali. Il loro unico metodo di paragone è il prezzo, ed è ovvio che se finisci in mezzo ad altre persone che vendono magliette usate a 2 euro, tu parti svantaggiata.

VAI IN AVANSCOPERTA
Fatti  un giro all’evento prima di decidere se partecipare. Guardati intorno, guarda che tipo di bancarelle ci sono, da chi è frequentata la zona, se è stato ben pubblicizzato, se è molto frequentato oppure se c’è il deserto,  il tipo di clienti che potresti trovare.

BUTTATI SENZA PAURA
Prova!
A volte, anche prendendo tutti gli accorgimenti necessari, potresti lo stesso fare un fiasco.
Ci sono molte variabili che denotano la riuscita del mercatino (ovvero se gli incassi superano le spese) e non sempre dipendono da te.
A volte mi è successo di porre tanta fiducia in mercatini e uscirne con un’enorme delusione. E al contrario, di avere successo in mercatini ai quali non davo due lire.
Buttati senza paura e prova a partecipare!

Spero che questo primo articolo ti sia stato utile.

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La prossima volta parleremo di cosa devi assolutamente portarti dietro quando partecipi a un mercatino e ci sarà una lista degli indispensabili da scaricare tenere sempre a portata di mano 🙂

Il cliente tipo

 
Premessa: sono una persona che si diverte a osservare i comportamenti umani.

Premessa n.2: mi piace scherzare (se non si fosse ancora capito) 🙂

Da brava e imperpetua (?) mercatinara mi sono permessa (o premessa) di stilare una lista (con tanto di descrizione) dei “4 CLIENTI TIPO” che si incontrano nelle fiere.

Ovviamente ogni fatto, cosa o persona citato o raccontato non è puramente causale, ma conclusione di uno studio accurato e approfondito.

Cominciamo!

LA VOLPE SELVATICA 
Diffusione: 1 su 4
Età media: 25 – 40 anni 
Di chi si tratta? Si tratta di quelle persone che non si avvicinano (e non si avvicineranno mai) al banchetto neanche se si regalassero dolci. Dotati di una vista a raggi X, sbirciano da 1 metro di distanza, vedendo anche attraverso la gente. 
Anche solo un colpo di tosse li fa scappare via, figuriamoci un “CIAO”.
L’approccio consigliato è lo stesso da usare con gli animali selvatici: stare immobili (in rigoroso silenzio) e mimetizzarsi con l’ambiente. 
Attenzione! Non incrociate mai lo sguardo altrimenti correrà via in batter d’occhio!

 

MANDRAKE
Diffusione: fortunatamente razza assai rara
Età media: 65 – 80 anni
La caratteristica? Tutto quello che hai sul banchetto, dall’anellino di carta alla scultura di Michelangelo, loro (o la figlia, nipote, nuora) la sanno fare.
La maggior parte delle volte è un incontro che dura qualche minuto (quindi veloce e indolore).
Ma se sei sfortunato, ti becchi il racconto di vita, morte e miracoli della figlia/nipote/nuora e delle loro abilità artistiche. Fanno parte di una generazione prodigio, tant’è che il nipotino, già nella pancia della mamma, si è fatto una sciarpa a maglia con il cordone ombelicale.

LA DEA KALI’

Diffusione: infestante
Età media: 30 – 50 anni
Caratterizzato da un numero spropositato di braccia velocissime che in meno di un minuto riescono a toccare tutto quello che hai esposto. Generalmente è accompagnato dai figli, che ti smontano il banco.
Ha la capacità di chiedere il prezzo di qualunque cosa esposta, persino della sciarpa che indossi.
Si prova tutto guardandosi ore allo specchio.
La tua mente sta già facendo i conti pensando alla vacanza che potrai fare con i soldi che spenderà. 
Ma non ti illudere! 
Non comprerà nulla!! E non prenderà il tuo biglietto da visita! Ti dirà grazie e se ne andrà! 
E tu passerai i successivi dieci minuti a rimettere a posto tutto quello che ha toccato, con pensieri omicidi nella testa e il sorriso sulle labbra per i nuovi clienti che arriveranno.

IL CLIENTE DI NON RITORNO
Diffusione: 1 su 5
Età media: non calcolabile
Di dubbia provenienza. Non importa che tu stia facendo un mercatino di poche ore o una fiera di 10 giorni: il cliente in questione ti chiederà sempre “Ci siete anche domani?”. 
E quel domani non arriverà mai, perché ogni giorno rifarà la stessa domanda.
Una sottocategoria, assai più fastidiosa, è un ibrido tra questo tipo e la “Dea Kalì”, ovvero mette a soqquadro il banco provandosi l’improvabile e poi ti fa la fatidica domanda, che può anche essere sostituita da “Ok, allora faccio un giro e poi torno”.  
 
Se anche voi mercatinare trovate del vero in questa descrizione (o dissentite), o volete aggiungere qualcosa o raccontarmi la vostra esperienza non esitate a commentare!

Un Collegno supersonico!

Ed ecco concluso un altro mercatino 🙂

Fortunatamente il sole ha fatto capolino tra le nuvole (ogni tanto) e ha portato tanta gente.

Certo che il mestiere della “mercatinara”(il termine mercatara lo lasciamo ai mercatari) è faticoso!
Si sta tutta la settimana in ansia da bel tempo e la sera prima bisogna fare un inno speciale al sole per invogliarlo a sbucare fuori il giorno dopo. Non è mica roba da tutti 😛

Come testimonianza di quest’ultimo appuntamento ecco qui una foto fatta col mio “smart-telefono

Come potete notare dalla qualità supersonica di questa immagine (purtroppo la Grande Madre RavaNella non è venuta con la macchina fotografica, quindi mi sono arrangiata) il mio banchetto si è raddoppiato! 
Eh sì, la new entry (accuratamente selezionata dalla Madre RavaNella spulciando decine di siti) è un tavolo supersonico (oggi mi piace questa parola…credo che la metterò un po’ ovunque), sempre e ovviamente pieghevole (altrimenti non ci starebbe sul mio “smart-carrellino”…supersonico), che da 60 x 100 diventa 60 x 300 cm!!

Da quel che ho potuto constatare in questi ultimi mercatini, è molto importante avere spazio a sufficienza per non far risultare le cose esposte tutte ammassate (come si vede a volte in quest fiere).
Perciò, o optavo per selezionare molto i prodotti da mettere sul tavolo, o mi attrezzavo con un tavolo più grande 🙂

Bene! Ora che vi ho accuratamente rotto le scatole parlando del tavolo passiamo oltre.

E’ stata una giornata piena di sorprese (e poche foto, come potete notare) e di equivoci (dai quali ho dedotto di non conoscere affatto le mie parentele).
Ringrazio di cuore tutte le persone, conosciute e non, che si sono lasciate emozionare dal banchetto RavaNello 🙂

Per chi se l’è perso perché troppo lontano o perché troppo indaffarato, non preoccupatevi!
Troverete RavaNello la prossima domenica in via Montebello (la via della nostra amata Mole) a Torino, sempre dalle 9 alle 19.
 

  
Vi aspetto 🙂

Leaf is good

E’ settembre! E’ ora di rimettersi all’opera per far muovere un po’ questo blog!
E’ rimasto fermo per troppo tempo (mannaggia a ste vacanze)…chissà che domani, dopo questo stretching domenicale, non gli venga l’acido lattico 🙂

In realtà devo sgranchirmi anch’io. Quando mi renderò conto che è arrivato settembre, mese pieno di attività e cose da fare?

– Prepararsi per tre mercatini (sì, proprio tre! O.o ce la farò?)

– Finire di sistemare il mio Atelier (ops…novità che verrà presto svelata…stay tuned!)

– Iscriversi a vari corsi e corsetti

[…]

Ok ok ok… una cosa per volta 🙂

Innanzitutto, parlando di mercatini vi invito a venirmi a trovare DOMENICA 14 SETTEMBRE al mercatino (al quale non hanno dato un nome) a GRUGLIASCO (TO) 

 
Invece, tornando alle cose pseudo-serie, è con immenso piacere che vi presento la new entry di RavaNello: 
la Collezione “LEAF”!!
 
In realtà questo è solo il prototipo sperimentale che viene indossato da me per un periodo di tempo indeterminato e che viene sottoposto ai più bruschi trattamenti per testarne l’efficacia (corse in bici, ventaccio, pioggia, etc…). 
Direi che è ancora integro quindi ha superato a grandi voti la prova 🙂

Questi test vengono fatti tutte le volte che voglio proporre un modello nuovo. 
Purtroppo la carta è un bellissimo materiale ma ha un sacco di lati negativi. 
Molti modelli vedono la morte nel momento in cui si indossano per un po’ di tempo perché troppo fragili. E se superano la prova con una come me che si dimentica di averli addosso e ci dorme sopra direi che sono pronti 😀

Vorrei comunicare ai miei cari lettori (per rallegrarvi la giornata) che ieri sera ho abbozzato foglio una traccia di testo da scrivere in questo post (le cose utili del sabato sera).
Non ho trascritto mezza parola! 

Fenomenali poteri cosmici

Spero che chiunque di voi almeno una volta nella vita abbia visto Aladdin.
Per chi non l’avesse mai visto, beh, rimediate in fretta 🙂
Questa scena, tratta dal film d’animazione, è di fondamentale importanza per la riuscita di questo post.
Mi ha perseguitato per l’intera giornata di domenica (giornata del fantasmagorico mercatino sotto la Mole)!!!!!

Ebbene…non so se vi ricordate l’argomento dell’ultimo post.
Per gli smemorati riassumerò in breve: come trasportare tutto il necessario per allestire la mia bancarella al mercatino essendo sprovvista di macchina?

Ecco la soluzione ideale!! (Ed ecco, ordunque, il ritorno della fatidica frase!!)

Comodo, efficiente e poco ingombrante!! 
Nessun problema di parcheggio, vie bloccate, nessun costo della benzina, niente di niente!! 
E soprattutto: palestra a costo zero!!

Fenomenali poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale!
Quindi per tutti quei poveretti che come me sono appiedati, non mollate!!!! Non fatevi scoraggiare!!!! A tutto c’è una soluzione!!! 😀

Ora posso andare in capo al mondo!!

Autonomia

Mi sono sempre considerata (e lo faccio tutt’ora) una persona autonoma. Non mi piace chiedere favori o aiuti perchè non mi piace scocciare la gente.
 
Per questo motivo ho iniziato a considerare l’idea di diventare autonoma anche sui mercatini.
Mi scoccia chiedere passaggi in macchina, far svegliare la gente alle 7 di mattina anche la domenica solo per farmi accompagnare!

Non sono automunita, ma secondo voi questo mi spaventa?!? Assolutamente no!


Per cui mi sono organizzata (anche se questo nuovo metodo deve ancora essere testato :S) è ho deciso di fare tutto by myself!

Ora, come portare un gazebo, un tavolo, una sedia, le gambe del tavolo, gli espositori, il materiale da esporre avendo solo due mani e una schiena??
Semplice: con un carrello portacasse e uno zaino da trekking!!! 

Pecui domenica mattina per andare al mercatino “Una Mole di eventi”, al quale siete tutti calorosamente invitati, mi sveglierò, prenderò il mio bellissimo carrello e il non-mio bellissimo zaino e mi avventurerò sul bus numero 15 alla volta del centro città!!!
  
Se supererò questa impresa senza distruggere niente o nessuno direi che potrò ritenermi pienamente soddisfatta!!! 😀
Vi lascio con una piccola anteprima di quello che troverete domenica 🙂 Magari vi invoglia a venire 😀


Pellicola, pellicola e ancora pellicola


Esiste la scusa “C’ho il blocco da blogger”?
Ed è grave se mi viene solo al quinto post….

In ogni caso, domenica scorsa c’è stato il fantastico e pienissimo mercatino a Porta Palazzo!
Due parole per i non-torinesi che non conoscono il quartiere: è il classico posto malfamato presente in ogni città, nel quale anche se vai nudo è probabile che ti rapiscano per ricavarci qualche organo da vendere.

Ma io c’ero!

In occasione della festa per “riqualificare” questo bellissimo quartiere (perché bello è bello) il progetto CreaTOsottocasa (andate a curiosare nella mappa che ci sono anch’io :D) ci ha chiesto di presenziare col nostro banchetto.
 

E’ stato un po’ una desolazione, più che altro perché penso che la gente non voglia farsi asportare organi gratuitamente, ma mi sono comunque divertita 😀
Perché se non ci si diverte ai mercatini, io mi chiedo, cosa si fanno a fare?
Nonostante tutto siamo anche stati fortunati con il tempo che ci ha miracolato (ha piovuto fino al giorno prima).

Ora parliamo di cose più interessanti dello spaccio di organi.

Vi ricordate quando vi parlavo della smodata quantità di pellicola fotografica che possiedo?
Talmente tanta da riuscire a farci ben quattro espositori? (Se non sai di cosa sto parlando clicca qui)

Ecco, dopo gli espositori mi son chiesta se potevo farci anche qualcos’altro…ed è così che è nata la nuova collezione di “Bijoux Fotografici”!!!

Oggi inizio col mostrarvi alcune collanine (due delle quali hanno già trovato una casa).
La pellicola fotografica è un materiale relativamente resistente, ma un sacco balordo da lavorare!!!!

 

 Ah, e puzza!

Nonostante questo, l’effetto finale mi piace da morire!

Torino Bijoux

Avete mai visto il film Julie & Julia??
Se non l’avete fatto fatelo perché merita un sacco!!
Ecco, certe volte quando scrivo mi viene in mente questa scena del film e mi metto a ridere (cosa che suscita l’ilarità della gente che mi circonda: “Ahah! Una pazza che ride da sola”).

Tornando alle cose più o meno serie, domenica ero al mercatino Torino Bijoux.

Situazione psicofisica pre-mercatino: ansiosa ed eccitata ma felice!

Situazione psicofisica post-mercatino: distrutta e ciondolante ma felice!

Come in tutti i mercatini a cui ho partecipato fino adesso mi sono divertita da matti. Soprattutto quando ti capitano clienti stravaganti.

 
Nonostante la tramontana pomeridiana (questa mania di fare rime involontarie devo farmela passare!) sono rimasta ancorata al terreno fino alla fine! 

Vi lascio con qualche foto del mio banchetto. La stanchezza post-mercatino mi impedisce di mettere insieme frasi di senso compiuto e quindi credo che terminerò qui il mio post 😀

 
Ed ecco la faccia da “pazza che ride da sola” 🙂