La Scatola del Self-Care – Perchè le pause sono importanti

Siamo arrivati alla fine di febbraio ed ecco quindi l’ultimo post dedicato al tema di questo mese: il self-love (o amore per se stessi, ma come sempre l’nglese è molto più sintetico 😉 )

Oggi voglio raccontarti perchè amare se stessi vuol dire anche fare delle pause e come, nonostante i millemila articoli in giro per il web che affermano questo concetto, io abbia dovuto provarlo sulla mia pellaccia per capirlo.

L’anno scorso ho cominciato a prendere più seriamente questa avventura di RavaNello.
L’avevo presa talmente seriamente che era diventato quasi un’ossessione: e la pagina, e le foto, e cosa scrivo sul blog, e il calendario, e cosa pubblico domani, e cosa pubblico dopodomani, e quanti follower ho. Dedicavo ogni istante delle mie giornate a fare qualcosa che potesse essere utile al mio progetto e, visto che gestivo male il mio tempo, mi ritrovavo alle 2 di notte a finire il lavoro per il giorno successivo (con un saaaacco di ansia!).
E guai a prendersi una pausa, anche solo per uscire con gli amici o andare a mangiare una pizza o guardarsi un film. Non badavo alla stanchezza, mangiavo di fretta perchè ogni minuto non dedicato a RavaNello mi sembrava un minuto perso. Dovevo fare, fare, fare.

Risultato: ero sempre più nervosa e irascibile, meno produttiva, la mia vita sociale si era disintegrata e ho cominciato ad odiare  tutto e tutti (cosa che mi succede spesso quando sono super stressata). Poi quest’estate c’è la stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso strapieno di stress e BUM! Sono crollata.

Cos’ho imparato da questa lezione?

Che forzare troppo la mano, a lungo andare, diventa controproducente.

– Che se il tuo corpo ti chiede una pausa (che può essere anche solo di 5 minuti) devi assecondarlo. Ne va del tuo bene e del bene della tua attività, perchè obbligarti a fare quando il tuo corpo ti chiede il contrario, ti fa solo perdere il focus. Potrai pensare di lavorare sodo, ma in realtà non non stai lavorando con efficacia.

– Che le pause non sono una ricompensa perchè hai fatto bene qualcosa, ma parte del processo creativo. Sono una necessità affinchè il pozzo interiore si riempia di nuovi stimoli, altrimenti il lavoro si inaridisce e perdi la vena che ti ispira.

Per cercare di non ricadere nel baratro del “fare”, ho deciso di adottare un metodo carino che ho scoperto per la prima volta grazie ad un post di Gioia Gottini:  i̶l̶ ̶b̶a̶r̶a̶t̶t̶o̶l̶o  Scatola del Self-Care (giusto perchè ho finito i barattoli in casa facendo questo e questo).

Scatola del self-care
Si tratta di una scatola con dentro dei biglietti con scritte delle azioni gratificanti che puoi fare per concederti una pausa e prenderti cura di te stessa.
Io ne ho selezionate alcune dal web e ne ho fatto un file scaricabile aggratisss (lo trovi alla fine del post), così anche tu potrai avere la tua Scatola del Self-Care con pochissimo sforzo. Ti bastano dei fogli, una stampante e delle forbici. E una scatola ovviamente (o un barattolo, se riesci a recuperarne uno).

Free printable scatola self-care
Alla fine del PDF troverai anche dei biglietti vuoti. Potrai usarli per scriverci le azioni che mancano e che ti farebbe piacere fare. In questo modo renderai la tua scatola ancora più personalizzata.

Personalizza le tue pause

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