Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO! – Parte 3: Come esporre i tuoi prodotti

Eccomi di ritorno con il terzo appuntamento della mia mini-rubrica “Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO”.
Lo scorso mese abbiamo parlato di quale mercatino scegliere e di cosa devi assolutamente portare.
Oggi invece parliamo di un argomento altrettanto fondamentale per la riuscita del tuo mercatino: l’esposizione!
Il modo in cui sistemi il tuo banchetto una volta arrivata sul posto è importantissimo!
Puoi avere il prodotto più bello del mondo, ma se non lo fai vedere o non si capisce cosa vendi, stai sicura che non lo venderai.

come esporre i tuoi prodotti
Per aiutarti, ecco alcuni consigli:

NON ESSERE ANONIMA…

A volte mi è capitato di vedere dei banchi con un telo bianco e quattro prodotti sopra buttati alla rinfusa, niente biglietto da visita, niente che mi dicesse, già da lontano, che valeva la pena avvicinarsi.
So che hai appena cominciato ed è normale sperimentare prima di trovare un’esposizione che parli di te, ma cerca di mantenere il tuo stile anche mentre sistemi il tuo banchetto.
Gioca sui contrasti, utilizza i colori del tuo brand, addobba il banchetto in modo serio e stiloso oppure in modo giocoso e allegro, ma mantieni sempre un po’ di armonia e coerenza tra il banco e i prodotti (es. il mio banchetto è tutto bianco e nero perché i miei prodotti sono molto colorati).
Insomma, non  ti limitare: fai in modo che la gente venga attratta dal tuo banco e che si ricordi di te.

…MA NEANCHE INCASINATA

Lo so che ho appena detto “non ti limitare”, ma non esagerare!
A volte mi è capitato di vedere dei banchetti e non capire che cosa vendessero perché le decorazioni superavano in quantità i prodotti in vendita, oppure che i prodotti fossero talmente tanti e tutti accatastati da non sapere dove guardare.
Sistema i prodotti in modo ordinato sul tavolo, magari raggruppandoli per tipologie se vendi prodotti simili.
Se vuoi, metti delle decorazioni appese al gazebo o sul tavolo, ma ricorda che devono solo essere di contorno e non devono intralciare te e i tuoi prodotti: il tuo scopo è la vendita, non la sagra del gazebo più bello.

SII CREATIVA

Esistono migliaia di soluzioni per esporre i tuoi prodotti (Pinterest ne è una conferma).
Perciò, ti prego: non usare quegli espositori preconfezionati che ti vendono insieme al kit “il mio primo mercatino felice”.
Sperimenta, crea degli espositori apposta per te e i tuoi prodotti, sorprendi i clienti, fatti riconoscere già solo dal tuo banchetto.
Sfrutta la parte orizzontale del tavolo, ma crea anche delle altezze diverse usando delle scatole o delle alzatine in modo da rendere il tuo banco dinamico.
Un consiglio: non cambiare esposizione a ogni mercatino. Al massimo, cambia un pezzo per volta, perché la gente ti riconosce anche dall’aspetto del tuo banchetto.

PARTI PREPARATA

Prova la disposizione del banco a casa prima di partecipare ad un mercatino: in questo modo eviterai di scordare dei pezzi o di perdere un sacco di tempo sul posto per trovare la posizione perfetta dei tuoi espositori.
Attenzione: pensa bene alla dimensione e alla posizione dello spazio a tua disposizione e disponi i tavoli in modo strategico (es.  se sei angolare puoi pensare di mettere i tuoi tavoli a formare una “L”).
Prepara dei cartellini per identificare i tuoi prodotti o delle frasi che li accompagnino e stampa un immagine del tuo logo da appendere al tavolo o al gazebo.
E ricordati di mettere sul banco anche i tuoi biglietti da visita ;).

I PREZZI ESPOSTI: SI O NO?

Questo argomento è un po’ controverso: c’è chi dice che è obbligatorio metterli e chi dice che non bisogna assolutamente metterli a meno che tu non abbia partita IVA.
Io  ho scelto di non esporli sia per un fattore estetico (il prezzo cambia di prodotto in prodotto, quindi ci sarebbero cartellini ovunque) sia perché mi piace avere un’interazione con le persone: con la scusa del prezzo possono nascere delle vere e proprie chiacchierate.

Adesso ti lascio qualche foto di banchetti di brand che mi piacciono molto e che hanno trovato un modo personale e d’impatto per esporre i propri prodotti.

Martina di Kairòs Lab realizza gioielli e oggetti di home decor in ceramica. È affascinata dalla natura e lo si vede anche nel suo banchetto: ha scelto di usare il legno al naturale e ha giocato sulle diverse altezze per mettere in evidenza i prodotti più piccoli.

Il banchetto di Pamphlet ti colpisce già da lontano. Greta ha scelto di esporre i suoi gioielli di cartapesta usando dei mobili recuperati e dei vecchi cassetti.  Come decorazioni, ha messo delle lucine che danno un tocco romantico alla sua esposizione, ma non disturbano il cliente.


I ragazzi di BlackMilk  sono esplosivi: realizzano borse e accessori “genuini e pieni di contrasti”. Nonostante espongano tanti prodotti tutti diversi, il loro banco risulta sempre ordinato e armonioso perchè sono raggruppati tutti per tipologia.
La chicca del loro banco: i cartellini fumetto che fanno parlare le loro borse e spiegano come sono fatte.

Rita di Phity Lab ha saputo creare un’esposizione che trasmette il suo stile ed è perfettamente in linea con i suoi gioielli: entrambi sono di legno ed entrambi sono tagliati a laser.
Il suo banchetto è molto minimal e geometrico ed è un piacere per gli occhi.

Spero, come sempre, che questo articolo ti sia stato utile.

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Se hai già fatto esperienze di mercatini e vuoi aggiungere qualcosa o raccontare la tua esperienza, lascia un commento qui sotto.

Ti aspetto la prossima volta per il quarto e ultimo appuntamento dove parleremo di packaging e customer care per prenderti cura al meglio del tuo cliente 🙂

Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO! – Parte 2: Cosa portare

Si torna a parlare di mercatini per il secondo appuntamento della rubrica “Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO!”.

La scorsa volta abbiamo parlato delle tipologie di eventi che puoi trovare in giro e ti ho dato qualche consiglio su come cominciare (se te lo sei perso lo trovi qui).

Oggi invece parliamo di quello che ti serve sul campo una volta scelto il mercatino a cui vuoi partecipare.

Mercatini cosa portare

I “mai senza”

IL GAZEBO
La maggior parte degli organizzatori di eventi nelle vie o di sagre chiedono sempre di portare un gazebo, generalmente bianco, per l’allestimento e, solitamente, è un requisito necessario pena la non partecipazione. Le misure più richieste sono il 3×3 m o il 3×2 m.
Ora, se è il tuo primo mercatino, non comprarlo. Cerca un amico che può prestartelo oppure trova un mercatino al quale puoi partecipare anche senza.
Se invece decidi che la strada dei mercatini fa per te, è un investimento che devi mettere in conto.
Non è necessario spendere centinaia di euro per comprare il gazebo super fichissimo, telecomandato, che si monta da solo e che non si sposta manco a morire.
Io l’ho preso su internet (qui), l’ho pagato sui 50€, è pieghevole e automontante, fa il suo lavoro, pesa poco ed è facilmente trasportabile e non mi è mai volato via. Se proprio non vuoi rischiare che il tuo gazebo prenda il volo, esistono dei pesetti economici che si riempiono di acqua o di sabbia che puoi mettere ai quattro lati.
Ti consiglio di NON comprare il gazebo con i tubi che si incastrano perché ci metterai una vita a montarlo. Ho visto gente invecchiare cercando di assemblare tutti i pezzi!

TAVOLI E SEDIE
Direi che i tavoli sono l’elemento fondamentale.
Puoi comprare dei tavolini pieghevoli, oppure scegliere tra le migliaia di soluzioni possibili.
Ecco degli esempi: dei cavalletti con un’asse sopra, delle cassette della frutta, un piano con le gambe smontabili, etc…
Il mio consiglio è di portarti sempre un tavolino o ripiano in più per poterti appoggiare quando fai i pacchetti o per lavorare sul posto.
Le sedie sono ugualmente indispensabili. Anche se la maggior parte del tempo lo passerai in piedi a parlare con i clienti, nei momenti di pausa, quando c’è meno afflusso di gente, la sedia sarà la tua migliore amica.

LUCI
L’illuminazione è sempre un grande problema, soprattutto perché in molti mercatini non c’è l’attacco all’energia elettrica.
In questi casi, prova con delle luci a pile, tipo queste, e ricordati di portarti dietro sempre delle batterie di ricambio.
Se invece l’energia è fornita, sbizzarrisciti, ma senza esagerare. Prediligi delle luci o lampadine a led, perché generalmente c’è un massimo di watt da dividersi tra tutti gli espositori, e se ti porti dei faretti da 500 watt è chiaro che salta tutto.
In questo caso non scordarti ciabatte e prolunghe, perché le prese di corrente non sono sempre vicino al banco.

ESPOSITORI E DCORAZIONI
Procurati o creati degli espositori che valorizzino i tuoi prodotti.
Puoi usare delle scatole per creare livelli diversi al tuo banchetto.
Se hai tempo, realizza delle decorazioni a tema per rendere il tuo banco ancora più bello e stiloso.
Nel prossimo articolo parleremo in modo più approfondito di come esporre al meglio i tuoi prodotti.

LENZUOLI E STOFFE
Porta con te dei teli per coprire il banco e soprattutto il sottobanco (è normale riporre tutte le cose sotto il tavolo, ma ti assicuro che vederlo da fuori è veramente brutto).
Possono essere dei lenzuoli bianchi o dei teli di juta. Cerca di utilizzare colori neutri, chiari o scuri, che mettano in risalto i tuoi prodotti.
Evita le fantasie troppo incasinate perché distraggono ed evita colori sparati come il rosso.

OCCORRENTE PER FARE I PACCHETTI
Sacchettini, scatoline, nastri: portati tutto l’occorrente per fare dei pacchetti ai clienti che te lo chiederanno.
Non scordare di portare anche dei sacchetti di plastica delle dimensioni adeguate ai tuoi prodotti.

BLOCCHETTO RICEVUTE
Porta sempre con te un blocchetto di ricevute (lo compri in una qualsiasi cartoleria un po’ fornita).
Se hai la partita Iva, è obbligatorio che tu le faccia.
Se sei un’hobbista, compra un blocchetto di ricevute non fiscali.
Non sempre è obbligatorio farle, dipende dalle regioni. In ogni caso informati e non farti trovare impreparata.

BIGLIETTI DA VISITA

Il biglietto da visita è un altro elemento fondamentale che devi avere sempre con te. Non esiste che tu rimanga senza, perciò portane sempre in più.
Le persone possono essere interessate anche se non comprano, e la prima cosa che faranno sarà chiederti il biglietto da visita.

AUTORIZZAZIONE
Quando partecipi a un mercatino, generalmente ti fanno firmare un’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico (se all’aperto). Portala sempre con te, così, in caso di controlli, potrai dimostrare che sei autorizzato a stare lì e che non sei un abusivo.

checklist cosa portare a un mercatino
Per non dimenticare nulla nel momento del panico pre-mercatino, ho creato una lista degli indispensabili più dettagliata da tenere sempre a portata di mano.
Ci sono anche degli spazi vuoti dove puoi aggiungere altre cose che normalmente porti con te.
Puoi scaricarla gratuitamente cliccando in sulla foto in fondo alla pagina.

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

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La prossima volta parleremo di come esporre i tuoi prodotti e rendere il tuo banchetto favoloso  🙂

lista di cosa portare al mercatino

Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO! – Parte 1: Dove trovarli

Sta arrivando l’estate e la stagione dei mercatini è già iniziata.
Se stai leggendo questo post, probabilmente hai deciso di partecipare al tuo primo mercatino e anche tu stai entrando nel panico. Non ti preoccupare! E’ assolutamente normale.

Voglio raccontarti la mia esperienza personale e quello che ho imparato nei due anni che ho partecipato a vari mercatini.
L’idea mi è venuta nel momento in cui ho ripensato al mio primo mercatino. Quando ho cominciato, mi avrebbe fatto piacere trovare una specie di guida che mi desse una dritta su alcuni punti, ma non ce n’erano e quei pochi articoli che ho trovato erano molto generici.
Per questo motivo ho deciso di iniziare una piccola rubrica sull’argomento chiamata “Il mio primo mercatino: NIENTE PANICO!

Gli articoli saranno quattro e parleremo di:
–  Mercatini: dove trovarli
– Cosa devo portare? Lista degli indispensabili
– Come esporre i tuoi prodotti
– Packaging e cura del cliente

dove trovare un mercatino

Una premessa prima di cominciare: prima ancora di domandare dove puoi trovare dei mercatini o come fare a esporre o cosa ti devi portare, chiediti: Perché ho intenzione di partecipare a un mercatino?

L’unica risposta possibile è: perché mi diverto!
Fare un mercatino non è da tutti. Ti deve piacere.
Se sei una persona introversa, a cui non piace parlare e interagire con le persone, il mercatino non fa per te. Ma questo non vuol dire che devi rinunciare alla tua attività. Ci sono tanti altri modi per vendere i tuoi prodotti: l’e-commerce, il conto vendita, il passaparola.
Partecipare a un mercatino vuol dire svegliarsi alle 5 dopo aver dormito 2 o 3 ore, stare in piedi e al freddo (se d’inverno) per più di 12 ore, parlare con le persone, prendersi tanti complimenti ma anche tanta maleducazione, arrivare a casa passate le 9 e dover ancora scaricare la macchina e sistemare tutto.
E dopo tutto questo, essere esausti ma contenti della giornata passata, delle persone incontrate.
Insomma, il mercatino è per persone forti e determinate.

Dove trovo il mercatino?

Ora partiamo con l’argomento di oggi: dove trovo il mercatino?
La risposta non è semplice, perché dipende dalla città in cui vivi, e se sei agli inizi, è normale non sapere dove sbattere la testa. Tante volte mi è capitato di venire a conoscenza di un mercatino solo dopo aver  visto la locandina ed era ormai troppo tardi per partecipare.

Quello che puoi fare, però, è segnarti il nome e metterti in contatto con gli organizzatori per sapere se faranno altri eventi simili oppure per giocare d’anticipo sull’edizione successiva.

I mercatini si dividono in tre categorie:

LA FESTA DI VIA
E’ un evento che viene organizzato soprattutto nelle grandi città in collaborazione con le associazioni commercianti. Sono all’aperto (quindi se piove perdi la cifra che hai pagato) e generalmente ci sono bancarelle di artigianato, di hobbisti, le bancarelle degli stessi negozianti che mettono i loro prodotti su strada, oltre ai soliti banchi di roba da mangiare.Il costo per partecipare di solito  varia tra i 20 e i 50 euro a seconda dell’evento e dello spazio che richiedi. Per sapere quali feste di via ci sono nella tua città rivolgiti al comune o direttamente alle associazioni commercianti per sapere a quale azienda si appoggiano per organizzare l’evento.
Io te ne indico alcune per la città di Torino: Associazione Effetto Vintage / Stramercatino

LA SAGRA O FIERA DI PAESE
Ne esistono di ogni tipo: dalla sagra del tartufo a quella della lumaca…
Anche queste sono all’aperto e puoi trovare banchi di artigiani e  hobbisti, banchi specifici della sagra con prodotti tipici sia alimentari che no, spazi per l’intrattenimento musicale.
Come le feste di via cittadine, il costo corrisponde solitamente a quello del suolo pubblico, quindi tra i 20 e i 50 euro. Può capitare a volte che sia addirittura gratuito, ma è molto raro.
Metti in conto che però le sagre generalmente durano più giorni, quindi parteciparvi vuol dire anche dormire e mangiare fuori. (Per esempio la Fiera dell’Artigianato di Pinerolo dura 4 giorni)
Sempre parlando per Torino e la regione Piemonte, puoi fare riferimento a questo sito per contattare i vari organizzatori.

I MARKET
Questi sono quelli considerati i mercatini fighi perché ospitano una selezione, a volte curata altre no, solo di artigani e brand. La maggior parte delle volte sono al coperto (quindi non perdi nulla se piove).
In alcuni, come il Sunday Market a Vicenza, puoi partecipare solo se hai la partita IVA.
Questi eventi sono molto costosi, e generalmente durano un giorno o al massimo due.I prezzi variano dai 60 euro ai 150 euro. Generalmente sono comprensivi di corrente elettrica e molte volte ti forniscono tavoli e sedie con un prezzo aggiuntivo.
Paola Tartaglino sul suo blog We Make a Pair, ha fatto una lista dei migliori market in circolazione per ogni stagione.

Consigli

ATTENTA AI TUOI INVESTIMENTI
Visto che sei agli inizi e non sai ancora se la vita da mercatinara ti piacerà e se i prodotti che vendi piaceranno al tuo pubblico, scegli un mercatino con un costo moderato.
Quando ti sentirai pronta e più sicura sarà il momento per gli investimenti più grossi.

SCEGLI I MERCATINI DI SETTORE
Evita come la peste quei mercatini in cui sono presenti anche banchi del mercato e banchi dell’usato, perché le persone sono pigre e fanno molta fatica a distinguere i prodotti fatti a mano da quelli industriali. Il loro unico metodo di paragone è il prezzo, ed è ovvio che se finisci in mezzo ad altre persone che vendono magliette usate a 2 euro, tu parti svantaggiata.

VAI IN AVANSCOPERTA
Fatti  un giro all’evento prima di decidere se partecipare. Guardati intorno, guarda che tipo di bancarelle ci sono, da chi è frequentata la zona, se è stato ben pubblicizzato, se è molto frequentato oppure se c’è il deserto,  il tipo di clienti che potresti trovare.

BUTTATI SENZA PAURA
Prova!
A volte, anche prendendo tutti gli accorgimenti necessari, potresti lo stesso fare un fiasco.
Ci sono molte variabili che denotano la riuscita del mercatino (ovvero se gli incassi superano le spese) e non sempre dipendono da te.
A volte mi è successo di porre tanta fiducia in mercatini e uscirne con un’enorme delusione. E al contrario, di avere successo in mercatini ai quali non davo due lire.
Buttati senza paura e prova a partecipare!

Spero che questo primo articolo ti sia stato utile.

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La prossima volta parleremo di cosa devi assolutamente portarti dietro quando partecipi a un mercatino e ci sarà una lista degli indispensabili da scaricare tenere sempre a portata di mano 🙂

Da vittima degli eventi al ritorno di RavaNello

Oggi è il 5 gennaio e dopo più di 7 mesi faccio capolino qui sul blog.
Perchè così tanto?
Bella domanda.
Potrei rispondere con «Ah! Sapessi! Ho lavorato tantissimo, ho collaborato con un sacco di gente fantastica e adesso vi racconto tutto…» oppure «Ah! Ho fatto un viaggio meraviglioso alla Steve Jobs per riscoprire me stessa», ma non lo farò. Non sarebbe la verità.

Non ci sono stata perchè, purtroppo, ho passato un periodo difficile (sarà stata colpa dell’anno bisestile?), alla fine del quale sono caduta in un mare di depressione e autocommiserazione dal quale non riuscivo più ad uscire.

Hai mai provato la senzazione di essere “vittima degli eventi“? Finisci in un vortice di casini che accadono uno dopo l’altro senza darti tregua.
Il mio turbine malefico è iniziato con un trasloco, che di per sè non è una cosa negativa (anche se un po’ stressante), anzi…Nel mio caso è stato un miglioramento. Peccato che, poco dopo aver fissato la data del trasferimento, mia mamma sia finita in ospedale e ci sia restata per circa un mese.
Mi sono ritrovata da sola e avevo troppe cose da fare per mettermi lì a piangere. Quindi, mi sono rimboccata le maniche e ho tirato dritto: di giorno mi occupavo delle scatole e di tutto quello che serve per un trasloco, di sera andavo in ospedale a fare compagnia a mia mamma.
Dopo giorni di disperazione e di stress a palla (e dopo aver visto mia mamma in uno stato in cui non vorresti mai vedere una madre), finalmente torniamo nella nuova casetta piena di scatoloni.

E io, che dopo questa tempesta, speravo di passare il periodo estivo in una quasi tranquillità…TRACK! Non avevo fatto i conti con colui che ha fatto una sola cosa buona nella sua vita (ovvero produrre il mio spermatozoo): mio padre.
Ora te la faccio io una domanda: che razza di padre è quello che invece di gioire ed essere fiero dei piccoli traguardi della figlia, la spia per mesi con il solo scopo di attuare una vendetta personale per un qualcosa che lui solo sa?
Beh, la risposta è: MIO PADRE!

Insomma, ora capisci perchè il morale mi era finito un po’ tanto sotto le scarpe.

Ma la bella notizia è che, piano piano, sto tornando a riva.
Sto dedicando più attenzioni a me stessa, cercando di ritrovare quell’energia positiva che mi ha permesso di arrivare fino a qui.
[Questo sarà anche uno dei motivi per cui sarò meno presente sul blog e sui social nel corso dei prossimi mesi.]

Per riprendermi, mi sono armata di stratagemmi (e poi ti dirò se funzionano) per visualizzare meglio il mio cambiamento:

barattolo felicità buoni propositiIL BARATTOLO DELLA FELICITÀ
Ogni domenica scrivo su un foglietto una o più cose che mi hanno resa felice nel corso della settimana (una passeggiata, una chiacchiera con gli amici, un film che mi è piaciuto….) e lo metto nel barattolo. Alla fine dell’anno (o nei momenti bui) lo aprirò e rileggerò tutte le piccole cose che mi hanno dato gioia nel corso dell’anno.

julia cameron crescita personale creatività LA VIA DELL’ARTISTA
Ho deciso di iniziare il percorso di riscoperta della mia creatività con questo libro di Julia Cameron. Ho comprato dei quaderni bellissimi sui quali scrivere le Pagine del Mattino (se non ne hai mai sentito parlare leggi questo articolo di Pretty in Mad) e mi impegnerò a farlo tutti i giorni (o quasi). Vedremo cosa ne uscirà.

buoni propositi 2017 ravanello planner decorLA LISTA DEGLI OBIETTIVI 2017
L’anno scorso mi sono letteralmente scordata di scrivere i miei buoni propositi per il 2016. Male, malissimo!
Quest’anno ho rimediato facendo non solo la lista, ma proprio una pagina decorata da inserire in bella vista nella mia agenda. E, caschi il mondo, li realizzerò tutti!


Qui finisce il mio lunghissimo post che parla di come sono finita in alto mare e di come, armata di braccioli, sto tornando a riva.
A te è mai successo? Hai voglia di raccontarmi come hai fatto a rialzarti?

 

Calendario di maggio

E’ arrivato Maggio, siamo nel bel mezzo della Primavera e qui a Torino sembra essere tornato l’inverno (quello fatto di coperte sulle spalle tipo nonnina, calzettoni di lana e pigiami di pile imbarazzanti).
Sarà un mese particolare (chi è iscritto alla newsletter già lo sa) perciò il mio consiglio è: tieni d’occhio il 13 maggio!

Nel frattempo goditi questo calendario fresco e giapponese-style fatto di koi fish (o più semplicemente carpe…ma koi fish sa più di esotico) e ninfee galleggianti 😀

calendario desktop origami maggio 2016 ravanello

Ecco i diversi formati in cui puoi scaricare il calendario di Maggio (i primi due vanno bene per telefoni e tablet):

Dalla carta al gioiello

Ti ho mai raccontato come nascono i miei bijoux?
Beh, allora è arrivato il momento di raccontarti tutta la storia dall’inizio!

origami colorati per orecchini ravanello

Tutto comincia con la Ricerca: in perfetto stile Idiana Jones mi lancio in una crociata sul web (o sui libri) per spulciare tutte le meraviglie origami custodite nell’attesa che mi si accenda una lampadina.

Quando trovo il modello che mi ispira, il percorso che mi attende prima di farlo diventare una nuova collezione è ancora molto lungo.
Infatti inizia la fase della Sperimentazione: provo a realizzare l’origami prescelto in grande e poi via via sempre più piccolo e vedo cosa succede. Se riesco a piegarlo e il capo approva (che poi sono sempre io) passa la selezione! (altrimenti, ahimè, finisce dritto nella raccolta carta)

palline origami colorati ravanello

Come sono nati i RavaPops?

Adesso arriva il momento più divertente: la Scelta della Carta.
Prendo i due tavoli sbilenchi che ho in laboratorio, li unisco per formare un unico grande tavolo traballante e ci riverso sopra tutta la carta accumulata in questi anni (e ti assicuro che è tanta): carta chyogami, carta kami, carta da pacchi, carta da fotocopie, carta regalo, carta di riviste…da RavaNello tutta la carta è benvenuta! 😉

carta-origami-giapponese-ravanello

Carta che passione!

Scelgo i colori, li abbino, li accosto e finalmente inizia la parte pratica: la Piegatura della Carta.
Anzi, in realtà prima la taglio nella misura che mi serve (e puntualmente, ogni volta, mi scordo le dimensioni e mi tocca smontare il prototipo e farmi tutti i calcoli) e inizio a piegare.
Nonostante le dimensioni microscopiche piego con le mani eh, mica con le pinze! (ho le ditine piccole).

virginia landro al lavoro origami ravanello

Piegando e assemblando tutti i pezzi dei RavaPops

E adesso dirò una blasfemia, una parola talmente brutta che ogni volta che si pronuncia un origamista da qualche parte si sente male: COLLA. Aaaaaaah (urlo di donna)
Sì, uso la colla, perchè non voglio mica che ti si smonti l’orecchino mentre sei a cena con il tuo principe azzurro!
Ma non basta. Per rendere i miei origami solidi e duraturi li tratto con una vernice plastificante che li indurisce e forma una patina che resiste all’umidità e al sudore.

origami verniciati work in progress ravanello

Impalati e verniciati

Infine, last but not least, il Montaggio: una fase di amore e odio dalla quale escono poi i gioielli veri e propri. (Odio perchè puntualmente finisce il componente o il colore di perline che guarda caso mi serviva)
Ma nonostante i piccoli inconvenienti assolutamente casuali e non dipendenti dal fatto che mi dimentico sempre di fare l’inventario delle cose che mancano, mi illumino di felicità quando vedo finalmente l’idea che avevo in testa prendere forma tra le mie mani.

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RavaPops Collection – Violet Triangle —> Scoprili su Etsy!

Così nascono tutti i miei bijoux ed è così che è nata la nuova collezione: i RavaPops, gioielli per persone allegre e scoppiettanti che fremono dalla voglia di sbocciare 🙂

Per il nome ringrazio infinita
mente tutte le persone che mi hanno dato un grandissimo aiuto su post di Facebook. Tra i tanti nomi bellissimi ha vinto quello di Laura di Vivere a Piedi Nudi.

E tu che mi dici? Ti è piaciuta la mia storia?
La prossima volta ti racconterò anche da dove nasce l’idea di utilizzare i negativi fotografici 😀

orecchini rosa con pellicola fotografica ravanello

RavaPops Collection – Pink Wave —-> Scoprili su Etsy!

 

orecchini-pendenti-verdi-pellicola-fotografica-origami-ravanello

RavaPops collection – Green Moon —> Scoprili su Etsy

Calendario di Aprile

Aprile, nonostante questo tempo pazzerello è iniziato nel migliore dei modi.
Sto scrivendo questo post dal III Convegno di Origami, Dinamiche Educative e Didattica organizzato dal Centro Diffusione Origami, tre giorni dedicati all’origami applicato alla matematica e all’architettura e usato come supporto all’insegnamento.
Perché l’origami non è solo un semplice gioco con cui intrattenere i bambini alla fine di un pranzo di famiglia.

L’origami è qualcosa di magico e non si può non stupirsi quando da un umile e semplice foglio di carta nasce una farfalla che comincia a volare per la stanza.
In effetti il processo dell’origami è proprio come la metamorfosi della farfalla: da un foglio/bruco un po’ bruttino e insignificante, dopo un processo di trasformazione formato da attimi interminabili, esce una meravigliosa creatura destinata a durare poco più di un soffio di vento.
Starete pensando “Ammazza, alla ragazza i convegni fanno male!”

Come inno alla Primavera, che ormai avrete capito che mi piace tanto, Metamorfosi sarà la parola che mi accompagnerà per tutto il mese a cominciare dal consueto e ormai tanto atteso appuntamento: il Calendario di Aprile!
Inondiamo quindi i nostri desktop di farfalle, bruchi, foglie e fiori! 🙂

calendario free printable aprile farfalle origami ravanello

Ecco i diversi formati in cui potete scaricare il vostro calendario (i primi due vanno bene per telefoni e tablet):

Calendario di Marzo

Marzo è iniziato alla grande: sole e un venticello che fa già sognare la primavera.

Mi sento piena di energia, sarà l’idea dell’arrivo della nuova stagione 🙂

Il nuovo mese inizia anche con il nuovo calendario.
Realizzarlo è stata una sfida…no, diciamo più una sofferenza che si è conclusa in modo positivo.

Erano gli inizi di Febbraio ed ero come al solito disperata perché non avevo la più pallida idea di cosa mettere in questo benedetto Marzo. A fine mese c’è la Pasqua, quindi conigli, galline e pulcini erano banditi: troppo scontati.
L’idea mi è venuta dopo giri di pensieri con una logica non bene identificata mentre stavo lavorando a un altro progetto.

SBAM! (le idee arrivano sempre così): papere, il mese di marzo lo dedico alle papere!

E giù a cercare papere origami (oripapere)…ne avrò viste almeno una cinquantina in tutte le lingue. Fin qui è stato abbastanza semplice come tutte le altre volte.
Ma dall’idea alla realizzazione non è mai semplice. Infatti, vedere la foto della papera bellissima e immaginarsela sul proprio calendario è un conto. Provare a farla una decina di volte e scoprire che ti esce sempre un aborto è un’altra.
Insomma, ho passato tre giorni a fare aborti di papere (papeborti), e alla fine, dopo aver sofferto tantissimo ed essere stata cacciata dall’associazione animalisti per maltrattamento di animali di carta, ce l’ho fatta!

Il Calendario di Marzo, con Mamma Papera e i suoi paperetti è pronto ed è tutto per voi 🙂

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Ecco i diversi formati in cui potete scaricare il vostro calendario (i primi due vanno bene per telefoni e tablet):

 

Enjoy!

Biglietti per San Valentino

“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere” (Emily Dickinson)

cuore origami san valentino ravanello
Vi siete mai chiesti quand’è stata l’ultima volta che avete scritto una lettera?
E l’ultima volta che ne avete ricevuta una?
Quand’ero piccina era un’abitudine scrivere letterine alla mamma e alla mia migliore amica per dirgli che gli volevo bene. E di rimando arrivavano delle letterine di risposta, tanto che mi ero costruita una finta cassetta della posta da appendere sulla porta della mia camera.
A volte erano lettere brevi, a volte semplici strappi di carta con su scritti T.V.B, ma l’emozione di trovarsi un pezzetto di carta svolazzante nella cartella (preventivamente nascosto) o di svegliarsi al mattino e ritrovarsi una busta nella buca delle lettere (assolutamente finta) era unica!

Oggi si è un po’ persa l’abitudine prendere carta e penna e scrivere a qualcuno che gli vogliamo bene. Eppure l’emozione di ricevere una Valentina, come le chiamava il grande Schulz, è tanta quanto la delusione di non riceverne neanche una.

peanuts valentine
Io quest’anno mi sono data da fare e ho pensato di realizzare dei biglietti d’amore da regalare a chi voglio bene.
Mi sono armata di cuori e colombelle, ovviamente origami, e mi sono sbizzarrita appicandoli ovunque.
Direi che sono pronta per l’arrivo di San Valentino 🙂

biglietti san Valentino cuori origami ravanello

 

biglietto auguri san valentino ape origami ravanello

 

biglietti auguri san valentino ravanello

 

Biglietti san Valentino colombe origami ravanello

 

biglietto cuore origami san valentino ravanello

Calendario di Febbraio

E’ arrivato Febbraio, il mese dell’amore.
Un amore che in questi ultimi tempi è molto discusso: chi dice che è giusto, chi dice che è sbagliato, chi dice che non è per tutti.

Io credo che l’amore sia universale, una relazione intima e personale il cui unico scopo è la felicità interiore.
E’ un sentimento che deve prescindere dai pregiudizi, perchè come diceva un grande intellettuale: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.
E’ una condizione istintiva che permette al lupo innamorato di ululare alla luna e al topino affamato di amare la sua fetta di formaggio.
Perciò, come diceva Sant’Agostino: “Ama e fa’ ciò che vuoi!”

Con questa premessa, un po’ più seria del normale, vi presento il Calendario di Febbraio, con protagonista un topino malato d’amore.

calendario febbraio 2016 free download ravanello
Ecco i diversi formati in cui potete scaricare il vostro calendario (i primi due vanno bene per telefoni e tablet):


E ricorda: la prima cosa da fare, prima ancora di amare qualcuno, è amare se stessi.