La Scatola del Self-Care – Perchè le pause sono importanti

Siamo arrivati alla fine di febbraio ed ecco quindi l’ultimo post dedicato al tema di questo mese: il self-love (o amore per se stessi, ma come sempre l’nglese è molto più sintetico 😉 )

Oggi voglio raccontarti perchè amare se stessi vuol dire anche fare delle pause e come, nonostante i millemila articoli in giro per il web che affermano questo concetto, io abbia dovuto provarlo sulla mia pellaccia per capirlo.

L’anno scorso ho cominciato a prendere più seriamente questa avventura di RavaNello.
L’avevo presa talmente seriamente che era diventato quasi un’ossessione: e la pagina, e le foto, e cosa scrivo sul blog, e il calendario, e cosa pubblico domani, e cosa pubblico dopodomani, e quanti follower ho. Dedicavo ogni istante delle mie giornate a fare qualcosa che potesse essere utile al mio progetto e, visto che gestivo male il mio tempo, mi ritrovavo alle 2 di notte a finire il lavoro per il giorno successivo (con un saaaacco di ansia!).
E guai a prendersi una pausa, anche solo per uscire con gli amici o andare a mangiare una pizza o guardarsi un film. Non badavo alla stanchezza, mangiavo di fretta perchè ogni minuto non dedicato a RavaNello mi sembrava un minuto perso. Dovevo fare, fare, fare.

Risultato: ero sempre più nervosa e irascibile, meno produttiva, la mia vita sociale si era disintegrata e ho cominciato ad odiare  tutto e tutti (cosa che mi succede spesso quando sono super stressata). Poi quest’estate c’è la stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso strapieno di stress e BUM! Sono crollata.

Cos’ho imparato da questa lezione?

Che forzare troppo la mano, a lungo andare, diventa controproducente.

– Che se il tuo corpo ti chiede una pausa (che può essere anche solo di 5 minuti) devi assecondarlo. Ne va del tuo bene e del bene della tua attività, perchè obbligarti a fare quando il tuo corpo ti chiede il contrario, ti fa solo perdere il focus. Potrai pensare di lavorare sodo, ma in realtà non non stai lavorando con efficacia.

– Che le pause non sono una ricompensa perchè hai fatto bene qualcosa, ma parte del processo creativo. Sono una necessità affinchè il pozzo interiore si riempia di nuovi stimoli, altrimenti il lavoro si inaridisce e perdi la vena che ti ispira.

Per cercare di non ricadere nel baratro del “fare”, ho deciso di adottare un metodo carino che ho scoperto per la prima volta grazie ad un post di Gioia Gottini:  i̶l̶ ̶b̶a̶r̶a̶t̶t̶o̶l̶o  Scatola del Self-Care (giusto perchè ho finito i barattoli in casa facendo questo e questo).

Scatola del self-care
Si tratta di una scatola con dentro dei biglietti con scritte delle azioni gratificanti che puoi fare per concederti una pausa e prenderti cura di te stessa.
Io ne ho selezionate alcune dal web e ne ho fatto un file scaricabile aggratisss (lo trovi alla fine del post), così anche tu potrai avere la tua Scatola del Self-Care con pochissimo sforzo. Ti bastano dei fogli, una stampante e delle forbici. E una scatola ovviamente (o un barattolo, se riesci a recuperarne uno).

Free printable scatola self-care
Alla fine del PDF troverai anche dei biglietti vuoti. Potrai usarli per scriverci le azioni che mancano e che ti farebbe piacere fare. In questo modo renderai la tua scatola ancora più personalizzata.

Personalizza le tue pause

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici e inizia considerare le pause come i tuoi meravigliosi alleati 🙂

 

 

La cura dell’amore – Per chi non ha paura di dire che si ama

Come avrei capito dagli utlimi due post, il mese di febbraio l’ho dedicato a parlare di self-love, cioè amore per se stessi.
Proprio su questo argomento vorrei raccontarti un fatto che mi è successo qualche giorno fa e che mi ha fatto riflettere.

Una sera ero con degli amici in un pub e si chiacchierava del più e del meno, quando ad un certo punto abbiamo iniziato a parlare dei difetti di pronuncia. Io ne ho parecchi, ma quello che si nota di più e che è sempre stato oggetto di scherzo, è il rotacismo, anche detto R moscia.
Non ho mai dato molto peso alle prese in giro perchè mia mamma mi ha insegnato la santissima arte dell’autoironia, che mi ha salvato in molte situazioni, ma confesso di aver pensato più di una volta di rivolgermi a un logopedista per togliermi effettivamente questo difetto.
Parlando con questi miei amici e nominando la parola “difetto”, uno si è girato e mi ha detto “Perchè la R moscia è un difetto? Secondo me è una tua caratteristica.”

amare se stessi
Vi assicuro che questa semplice affermazione mi ha fatto arrovellare il cervello. Non avevo mai pensato alla R moscia come una caratteristica e mi sono chiesta se fosse ancora una volta la mia scarsa autostima a considerarla come un difetto da correggere.

Autostima: questa sconosciuta!
Non so bene quale sia il motivo, ma siamo in molte, soprattutto noi donne, ad avere un brutto rapporto con questa “cosa”.
Perchè è così difficile amare noi stesse per come siamo?
Perchè dobbiamo considerare le nostre capacità come mediocri rispetto a quelle degli altri?
Ma soprattutto, perchè ci concentriamo sempre sui nostri difetti invece che sui nostri pregi?

Non so dare una risposta a queste domande, però ti posso dire come sto cercando di cambiare il mio modo di considerare me stessa. E’ difficilissimo, non te lo nego, ma sono convinta che piccole azioni quotidiane di amore nei nostri confronti possono fare la differenza a lungo andare.

la cura dell'amore
E qui veniamo al sodo. A inizio anno ho disegnato questa pagina sul mio quaderno dove appunto tutte le idee che mi vengono in mente. E’ una specie di preghiera della Louise Hay intitolata “La cura dell’amore” (l’ho ritrovata rovistando tra le mie vecchie cose).
Guardandola mi sono detta: “Hey, ma perchè non condividerla con il mondo?”

download printable la cura dell'amore
Così ho realizzato, proprio per te che stai leggendo e non ti ricordi l’ultima volta che hai provato amore nei tuoi confronti, questo file scaricabile aggratisss.
Ce ne sono due versioni: una a colori, già pronta da appiccicare ovunque, e una da colorare, per sbizzarrirti a rendere unico il tuo papiro stimolante.

la cura dell'amore da colorare
Scarica il PDF de “La cura dell’amore”, stampalo e scatenati:  appendilo in bagno, attaccalo sulla tua agenda, regalalo a chi sai averne bisogno.

Se ti fa piacere, condividilo sui social con l’hashtag #lacuradellamore e fai vedere al mondo che non hai paura di dire che ti vuoi bene e che hai fiducia e stima nei tuoi confronti. 🙂

download la cura dell'amore da colorare

download la cura dell'amore a colori

L’amore in provetta – Un’idea per tirarti su quando ti senti giù

cuori origami con frasi motivazionali
San Valentino si avvicina e in giro cominciano a sentirsi le solite frasi che accompagnano questo giorno: è una festa commerciale, serve solo per arricchire fiorai e cioccolatai, una persona bisogna amarla tutto l’anno non solo a San Valentino…ormai se ne sentono di tutti i colori.
E poi c’è la fatidica frase “Sono single! Che me frega a me di San Valentino!”.

Pensavo le stesse cose anch’io. Poi, però, ci ho riflettuto e sono arrivata alla conclusione che è vero che San Valentino è tutta quella roba là, però, per quelle come me a cui è rimasto solo il dolce (senza metà), beh, è lo stesso un buon momento per  riflettere su tutte le cose che ami di te stessa (che a volte, presa dalla quotidianità, dai per scontate).
Devi credere in te stessa e dirtelo, sempre.
Amare te stessa vuol dire essere gentile, fare cose carine per te, perdonare e vedere la bellezza in quello che sei veramente.

Pensando proprio a questo tema mi è venuta in mente un’idea carina da realizzare con poco: un barattolo pieno di cuori, ovviamente origami, ognuno con scritto dentro un messaggio d’amore.
E’ il regalo perfetto che puoi farti da tenere sempre pronto per quei momenti di tristezza assoluta e di scarsa autostima.
Ti senti uno schifo anche se non sai bene il perchè?
Prendi il tuo barattolo, estrai un cuoricino e leggi la tua frase del giorno. Sicuramente, dopo aver letto una frase ispirante e motivazionale, ti sentirai un pochino meglio 🙂

barattolo di cuori origami - amore in provetta

In realtà non è propriamente una provetta (l’ho cercata ma non l’ho trovata, sigh)

Realizzare il tuo barattolo è molto semplice.

OCCORRENTE:
– 1 barattolo qualsiasi (anche quello della Nutella finita va bene)
– Carta origami o carta da fotocopia colorata (o bianca e poi la colori tu)
– Forbici

Prendi un foglio, ritaglia dei rettangoli di 15 x 3,5 cm e piega questi cuoricini seguendo le istruzioni del video qua sotto.

Puoi aggiungere dei cuoricini 3D e dei cuoricini semplici nel tuo barattolo per farlo straripare di amore.


“E ora che ho il barattolo con i cuori, cosa ci scrivo dentro?”
Scrivici delle citazioni che ti piacciono particolarmente e che ti fanno stare bene, dei messaggi a te stessa da te stessa e se non hai proprio idee puoi prendere spunto da quei siti di raccolte di frasi motivazionali (per esempio questo, questo e questo).

tutorial cuori di carta per l'autostima
Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici e professa l’autostima e l’amor proprio nel mondo. Tutti ne abbiamo bisogno 🙂

DIY: Biglietti per San Valentino facili e veloci

Una cosa che mi è sempre piaciuto fare, fin da bambina, è realizzare i biglietti personalizzati per qualsiasi occasione. Mi ingegnavo per trovare sempre un’idea nuova e originale, perchè quei biglietti che trovi al supermercato con la faccia di una mucca e una frase di circostanza li trovavo molto banali (e anche un po’ orrendi).
Mi ricordo che una volta, come biglietto di compleanno di una mia amica, ho addirittura creato una specie di scatola (tipo questa) che aprendosi aveva vari scomparti con le foto di noi due e delle dediche speciali. Forse un po’ esagerato (era più grosso il biglietto del regalo), ma carino.

Insomma, data questa mia mania dei biglietti e l’avvicinarsi di una delle feste con maggior tasso cioccolatoso (escludendo Pasqua) dell’anno, ho pensato questo tutorial per realizzare due biglietti per San Valentino pieni di cuoricini e amore.

biglietti san valentino tutorial cuore origami
E’ facile, è veloce e c’è l’origami: la ricetta perfetta 😉

Cominciamo!

OCCORRENTE:
– 2 cartoncini bianchi sui quali stampare il template
– 4 quadrati di carta origami di 4,5 cm per lato (va bene anche la carta da fotocopie colorata)
– ago
– filo da ricamo
– colla
– forbici

occorrente tutorial biglietti san valentino

Scarica e stampa su un cartoncino il template per realizzare i tuoi biglietti di San Valentino (lo trovi al fondo della pagina).
Ritaglia con le forbici seguendo la linea grigia e butta nel cestino della carta gli avanzi (fare la raccolta differenziata è una buona abitudine 🙂 ).

tutorial biglietti diy san valentino
Buca con l’ago o con uno spillo in corrispondenza dei puntini.
Per evitare di rovinare il tavolo (fatto) o di bucarti un dito (fatto anche questo) metti qualcosa di morbido sotto: io, ad esempio, ho usato della gomma pane.

diy cuore origami card
Usa le tue doti ricamatorie per realizzare il ricamo su carta più bello della tua vita.
Per il biglietto “I love you” fai un nodo al filo e inizia a ricamare entrando dal foro in alto e uscendo da quello in basso. Procedi così per tutto il cuore e alla fine fai un bel nodo.

ricamo su carta biglietti san valentino
ricamo cuore origami tutorial biglietti san valentino
Per il biglietto con i tre cuoricini, il ricamo è a croce: esci con l’ago dal foro in alto a sinistra ed entri in quello in basso a destra; poi esci da quello in alto a destra ed entri in quello in basso a sinistra. E così via fino alla fine.

ricamo su carta tutorial valentine's card
ricamo biglietti san valentino
Con i quattro quadratini di carta realizza questo cuore origami.
Se ti trovi meglio con un video tutorial, guarda questo.

tutorial cuore origami carta
Incolla i cuoricini origami in corrispondenza dei cuori disegnati e piega a metà il cartoncino.

incollare cuore origami su biglietti san valentino
Et voilà!! Ora sei pronta per affrontare San Valentino e per infondere il tuo amore in ogni dove: scrivi una bella dedica o una frase del tuo libro preferito e regala questa piccola coccola alla persona a cui vuoi bene.

tutorial biglietti san valentino origami diy
Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici e divertiti a creare dei biglietti di San Valentino originali e pieni d’amore 🙂

P.s. Ti piacerebbe trovare più tutorial su questo blog?
Vorresti delle idee per realizzare qualcosa di semplice e veloce per un’occasione in particolare (Pasqua, Natale, compleanno…)?
Fammelo sapere nei commenti che io mi attiverò 😀

download template biglietti san valentino

10 Calendari free printable 2017

Quante volte, durante le frenetiche compere natalizie, ti hanno rifilato un bruttissimo e anonimo calendario, augurandoti “Buon anno, eh!”?
E tu l’hai appeso, nonostante non ti piacesse, pensando “Ma sì, lo tengo solo fin quando non ne troverò uno figo che si abbini ai colori della cucina”.
Ed è arrivato il 31 dicembre e lui era ancora lì perchè tu non avevi ancora trovato il calendario giusto per te… (true story)

E’ arrivato il momento di dire BASTA al circolo vizioso dei calendari bruttini!

Per questo ti propongo una selezione di calendari da scaricare uno più bello dell’altro.
C’è l’imbarazzo della scelta: da quello minimal a quello in stile nordico. Ce n’è persino uno 3D!

Scegli il calendario che ti piace di più, clicca sul link e scaricalo 😀
Enjoy!

 

 

 

 

 

 

 

The Cottage Market
Di questo ce ne sono due versioni: uno ispirato a Star Wars e l’altro ispirato alle Principesse Disney

 

 

Da vittima degli eventi al ritorno di RavaNello

Oggi è il 5 gennaio e dopo più di 7 mesi faccio capolino qui sul blog.
Perchè così tanto?
Bella domanda.
Potrei rispondere con «Ah! Sapessi! Ho lavorato tantissimo, ho collaborato con un sacco di gente fantastica e adesso vi racconto tutto…» oppure «Ah! Ho fatto un viaggio meraviglioso alla Steve Jobs per riscoprire me stessa», ma non lo farò. Non sarebbe la verità.

Non ci sono stata perchè, purtroppo, ho passato un periodo difficile (sarà stata colpa dell’anno bisestile?), alla fine del quale sono caduta in un mare di depressione e autocommiserazione dal quale non riuscivo più ad uscire.

Hai mai provato la senzazione di essere “vittima degli eventi“? Finisci in un vortice di casini che accadono uno dopo l’altro senza darti tregua.
Il mio turbine malefico è iniziato con un trasloco, che di per sè non è una cosa negativa (anche se un po’ stressante), anzi…Nel mio caso è stato un miglioramento. Peccato che, poco dopo aver fissato la data del trasferimento, mia mamma sia finita in ospedale e ci sia restata per circa un mese.
Mi sono ritrovata da sola e avevo troppe cose da fare per mettermi lì a piangere. Quindi, mi sono rimboccata le maniche e ho tirato dritto: di giorno mi occupavo delle scatole e di tutto quello che serve per un trasloco, di sera andavo in ospedale a fare compagnia a mia mamma.
Dopo giorni di disperazione e di stress a palla (e dopo aver visto mia mamma in uno stato in cui non vorresti mai vedere una madre), finalmente torniamo nella nuova casetta piena di scatoloni.

E io, che dopo questa tempesta, speravo di passare il periodo estivo in una quasi tranquillità…TRACK! Non avevo fatto i conti con colui che ha fatto una sola cosa buona nella sua vita (ovvero produrre il mio spermatozoo): mio padre.
Ora te la faccio io una domanda: che razza di padre è quello che invece di gioire ed essere fiero dei piccoli traguardi della figlia, la spia per mesi con il solo scopo di attuare una vendetta personale per un qualcosa che lui solo sa?
Beh, la risposta è: MIO PADRE!

Insomma, ora capisci perchè il morale mi era finito un po’ tanto sotto le scarpe.

Ma la bella notizia è che, piano piano, sto tornando a riva.
Sto dedicando più attenzioni a me stessa, cercando di ritrovare quell’energia positiva che mi ha permesso di arrivare fino a qui.
[Questo sarà anche uno dei motivi per cui sarò meno presente sul blog e sui social nel corso dei prossimi mesi.]

Per riprendermi, mi sono armata di stratagemmi (e poi ti dirò se funzionano) per visualizzare meglio il mio cambiamento:

barattolo felicità buoni propositiIL BARATTOLO DELLA FELICITÀ
Ogni domenica scrivo su un foglietto una o più cose che mi hanno resa felice nel corso della settimana (una passeggiata, una chiacchiera con gli amici, un film che mi è piaciuto….) e lo metto nel barattolo. Alla fine dell’anno (o nei momenti bui) lo aprirò e rileggerò tutte le piccole cose che mi hanno dato gioia nel corso dell’anno.

julia cameron crescita personale creatività LA VIA DELL’ARTISTA
Ho deciso di iniziare il percorso di riscoperta della mia creatività con questo libro di Julia Cameron. Ho comprato dei quaderni bellissimi sui quali scrivere le Pagine del Mattino (se non ne hai mai sentito parlare leggi questo articolo di Pretty in Mad) e mi impegnerò a farlo tutti i giorni (o quasi). Vedremo cosa ne uscirà.

buoni propositi 2017 ravanello planner decorLA LISTA DEGLI OBIETTIVI 2017
L’anno scorso mi sono letteralmente scordata di scrivere i miei buoni propositi per il 2016. Male, malissimo!
Quest’anno ho rimediato facendo non solo la lista, ma proprio una pagina decorata da inserire in bella vista nella mia agenda. E, caschi il mondo, li realizzerò tutti!


Qui finisce il mio lunghissimo post che parla di come sono finita in alto mare e di come, armata di braccioli, sto tornando a riva.
A te è mai successo? Hai voglia di raccontarmi come hai fatto a rialzarti?

 

Calendario di maggio

E’ arrivato Maggio, siamo nel bel mezzo della Primavera e qui a Torino sembra essere tornato l’inverno (quello fatto di coperte sulle spalle tipo nonnina, calzettoni di lana e pigiami di pile imbarazzanti).
Sarà un mese particolare (chi è iscritto alla newsletter già lo sa) perciò il mio consiglio è: tieni d’occhio il 13 maggio!

Nel frattempo goditi questo calendario fresco e giapponese-style fatto di koi fish (o più semplicemente carpe…ma koi fish sa più di esotico) e ninfee galleggianti 😀

calendario desktop origami maggio 2016 ravanello

Ecco i diversi formati in cui puoi scaricare il calendario di Maggio (i primi due vanno bene per telefoni e tablet):

Dalla carta al gioiello

Ti ho mai raccontato come nascono i miei bijoux?
Beh, allora è arrivato il momento di raccontarti tutta la storia dall’inizio!

origami colorati per orecchini ravanello

Tutto comincia con la Ricerca: in perfetto stile Idiana Jones mi lancio in una crociata sul web (o sui libri) per spulciare tutte le meraviglie origami custodite nell’attesa che mi si accenda una lampadina.

Quando trovo il modello che mi ispira, il percorso che mi attende prima di farlo diventare una nuova collezione è ancora molto lungo.
Infatti inizia la fase della Sperimentazione: provo a realizzare l’origami prescelto in grande e poi via via sempre più piccolo e vedo cosa succede. Se riesco a piegarlo e il capo approva (che poi sono sempre io) passa la selezione! (altrimenti, ahimè, finisce dritto nella raccolta carta)

palline origami colorati ravanello

Come sono nati i RavaPops?

Adesso arriva il momento più divertente: la Scelta della Carta.
Prendo i due tavoli sbilenchi che ho in laboratorio, li unisco per formare un unico grande tavolo traballante e ci riverso sopra tutta la carta accumulata in questi anni (e ti assicuro che è tanta): carta chyogami, carta kami, carta da pacchi, carta da fotocopie, carta regalo, carta di riviste…da RavaNello tutta la carta è benvenuta! 😉

carta-origami-giapponese-ravanello

Carta che passione!

Scelgo i colori, li abbino, li accosto e finalmente inizia la parte pratica: la Piegatura della Carta.
Anzi, in realtà prima la taglio nella misura che mi serve (e puntualmente, ogni volta, mi scordo le dimensioni e mi tocca smontare il prototipo e farmi tutti i calcoli) e inizio a piegare.
Nonostante le dimensioni microscopiche piego con le mani eh, mica con le pinze! (ho le ditine piccole).

virginia landro al lavoro origami ravanello

Piegando e assemblando tutti i pezzi dei RavaPops

E adesso dirò una blasfemia, una parola talmente brutta che ogni volta che si pronuncia un origamista da qualche parte si sente male: COLLA. Aaaaaaah (urlo di donna)
Sì, uso la colla, perchè non voglio mica che ti si smonti l’orecchino mentre sei a cena con il tuo principe azzurro!
Ma non basta. Per rendere i miei origami solidi e duraturi li tratto con una vernice plastificante che li indurisce e forma una patina che resiste all’umidità e al sudore.

origami verniciati work in progress ravanello

Impalati e verniciati

Infine, last but not least, il Montaggio: una fase di amore e odio dalla quale escono poi i gioielli veri e propri. (Odio perchè puntualmente finisce il componente o il colore di perline che guarda caso mi serviva)
Ma nonostante i piccoli inconvenienti assolutamente casuali e non dipendenti dal fatto che mi dimentico sempre di fare l’inventario delle cose che mancano, mi illumino di felicità quando vedo finalmente l’idea che avevo in testa prendere forma tra le mie mani.

orecchini-pendenti-viola-origami-ravanello

RavaPops Collection – Violet Triangle —> Scoprili su Etsy!

Così nascono tutti i miei bijoux ed è così che è nata la nuova collezione: i RavaPops, gioielli per persone allegre e scoppiettanti che fremono dalla voglia di sbocciare 🙂

Per il nome ringrazio infinita
mente tutte le persone che mi hanno dato un grandissimo aiuto su post di Facebook. Tra i tanti nomi bellissimi ha vinto quello di Laura di Vivere a Piedi Nudi.

E tu che mi dici? Ti è piaciuta la mia storia?
La prossima volta ti racconterò anche da dove nasce l’idea di utilizzare i negativi fotografici 😀

orecchini rosa con pellicola fotografica ravanello

RavaPops Collection – Pink Wave —-> Scoprili su Etsy!

 

orecchini-pendenti-verdi-pellicola-fotografica-origami-ravanello

RavaPops collection – Green Moon —> Scoprili su Etsy

Calendario di Aprile

Aprile, nonostante questo tempo pazzerello è iniziato nel migliore dei modi.
Sto scrivendo questo post dal III Convegno di Origami, Dinamiche Educative e Didattica organizzato dal Centro Diffusione Origami, tre giorni dedicati all’origami applicato alla matematica e all’architettura e usato come supporto all’insegnamento.
Perché l’origami non è solo un semplice gioco con cui intrattenere i bambini alla fine di un pranzo di famiglia.

L’origami è qualcosa di magico e non si può non stupirsi quando da un umile e semplice foglio di carta nasce una farfalla che comincia a volare per la stanza.
In effetti il processo dell’origami è proprio come la metamorfosi della farfalla: da un foglio/bruco un po’ bruttino e insignificante, dopo un processo di trasformazione formato da attimi interminabili, esce una meravigliosa creatura destinata a durare poco più di un soffio di vento.
Starete pensando “Ammazza, alla ragazza i convegni fanno male!”

Come inno alla Primavera, che ormai avrete capito che mi piace tanto, Metamorfosi sarà la parola che mi accompagnerà per tutto il mese a cominciare dal consueto e ormai tanto atteso appuntamento: il Calendario di Aprile!
Inondiamo quindi i nostri desktop di farfalle, bruchi, foglie e fiori! 🙂

calendario free printable aprile farfalle origami ravanello

Ecco i diversi formati in cui potete scaricare il vostro calendario (i primi due vanno bene per telefoni e tablet):

Calendario di Marzo

Marzo è iniziato alla grande: sole e un venticello che fa già sognare la primavera.

Mi sento piena di energia, sarà l’idea dell’arrivo della nuova stagione 🙂

Il nuovo mese inizia anche con il nuovo calendario.
Realizzarlo è stata una sfida…no, diciamo più una sofferenza che si è conclusa in modo positivo.

Erano gli inizi di Febbraio ed ero come al solito disperata perché non avevo la più pallida idea di cosa mettere in questo benedetto Marzo. A fine mese c’è la Pasqua, quindi conigli, galline e pulcini erano banditi: troppo scontati.
L’idea mi è venuta dopo giri di pensieri con una logica non bene identificata mentre stavo lavorando a un altro progetto.

SBAM! (le idee arrivano sempre così): papere, il mese di marzo lo dedico alle papere!

E giù a cercare papere origami (oripapere)…ne avrò viste almeno una cinquantina in tutte le lingue. Fin qui è stato abbastanza semplice come tutte le altre volte.
Ma dall’idea alla realizzazione non è mai semplice. Infatti, vedere la foto della papera bellissima e immaginarsela sul proprio calendario è un conto. Provare a farla una decina di volte e scoprire che ti esce sempre un aborto è un’altra.
Insomma, ho passato tre giorni a fare aborti di papere (papeborti), e alla fine, dopo aver sofferto tantissimo ed essere stata cacciata dall’associazione animalisti per maltrattamento di animali di carta, ce l’ho fatta!

Il Calendario di Marzo, con Mamma Papera e i suoi paperetti è pronto ed è tutto per voi 🙂

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Ecco i diversi formati in cui potete scaricare il vostro calendario (i primi due vanno bene per telefoni e tablet):

 

Enjoy!